SEZIONE L

L 120 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI in condizione di granulometria uniforme e fondo orizzontale. La curva rappresenta la condizione di equilibrio limite, ovvero la situazione in cui t 5 tc. Al di sopra della curva (t . tc), sussistono condizioni di trasporto, al di sotto (t , tc) condizioni di deposito. Per valori di Re* . 4004500 (regime turbolento, tipico dei torrenti montani), tc* (sforzo tangenziale critico adimensionale) tende a essere costante, approssimandosi al valore di 0,06 (0,056) (turbulent flow at bed). Risulta, pertanto, per i torrenti montani: b tc 5 0,056 1 gs 2 g 2 D dove: g s 5 peso specifico del sedimento 5 26.500 N/m3; g 5 peso specifico dell acqua 5 9.810 N/m3. P er alvei a granulometria grossolana (es. torrenti dominati da rapide), tc* può giunge- re a valori di 0,076 (elevata turbolenza). Alcuni autori evidenziano come lo sforzo tangenziale necessario per muovere una singola particella dipenda in piccola misura dalla dimensione della stessa e in modo preponderante dalla granulometria totale del letto (equimobilità); per i corsi d acqua ghiaiosi. Andrews ha proposto: Di 2a tci* 5 tc50 * a b dove: D50 3 ( p s tci* 5 sforzo tangenziale critico adimensionale relativo alla classe diametrica Di; tc50* 5 sforzo tangenziale critico adimensionale relativo al D50 (diametro rispetto cui Q Q a 5 coefficiente inferiore all unità (0,7-0,9). Petit, per granulometrie grossolane, propone: m s p m a c p il 50% del sedimento è più piccolo); tci* 5 0,057 a Di 20,72 b D90 Ipotizzando una condizione di equimobilità del letto, in cui ogni frazione granulometrica non risente, nella fase di innesco del movimento, della presenza delle frazioni più fini o grossolane, si ottiene: tc 5 1.000 D Altri autori hanno proposto relazioni dirette (derivate da correlazioni) per la stima di tc in funzione di D: tc 5 a D x tc 5 38 D 0,42 , con 0,5 , D , 4 cm; tc 5 63 D 0,38 , con 1 , D , 20 cm; tc 5 176 D 0,48 , con 6 , D , 48 cm. Le relazioni esposte considerano un sedimento caratterizzato da omogeneità granulometrica. In natura, in particolare nei torrenti montani, l alveo è dominato da un elevata eterogeneità granulometrica (elementi grossolani e fini), la quale influenza le condizioni di movimento incipiente dei grani; in una miscela non omogenea di sedimenti, le particelle più grossolane vengono mobilitate più facilmente di quelle più piccole. Hammond et al.: Carling: Fahnestock: L02_3_CorsiAcqua.indd 120 5/31/18 8:12 AM 1 2 3

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna