3.2.3 Fenomeni di trasporto di massa – colate detritiche

L 122 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI 4. Formula di Schoklitsch: Gs 5 2.500 S 3/2 1 Q 2 Qc 2 realizzata per corsi d acqua ghiaiosi e poco pendenti, spesso utilizzata anche per F D q S 1/6 t* a1 2 b 1u 2 12 tc* valida per pendenze (S) comprese tra 3 e 20% e D . 29 mm. In genere si sceglie tc* pari a 0,05, dove: 1 torrenti a elevata pendenza. 5. Formula di Smart e Jaeggi: qs 5 D54a D90 D30 0,2 b gs ; u 5 g ; RS t * 5 5 sforzo tangenziale adimensionale sul fondo, con R 5 raggio 1 u 2 1 2 Dm idraulico 5 (area liquida/perimetro bagnato). Nella forma semplificata, trascurando tc, l equazione diventa: qs 5 2,5 q S 1,6 cv 5 concentrazione solida 5 qs q 2 3 is p s ti 5 2,5 S 1,6 Q 5 concentrazione volumetrica, con 1 Q 1 Qs 2 Q Qtot 5 Q 1 Qs 1 Qtot 5 a b 1 2 Cv r tc 7. Formula di D Agostino: qs 5 9 S 1,91 q a r 2 r b a1 2 t b s 6. Formula di Costa: Cv 5 la Q d d 1 2 8. Formula di Yalin: F 5 4,25 1 tc* 2 1/2 1 t* 2 tc* 2 dove: F 5 o ta qs 3 g 1 u 2 1 2 D 3m 4 1/2 x2 9. Formula di Englund e Hansen: F 5 0,05 t * g valida per la stima del trasporto solido al fondo e in sospensione (trasporto totale), dove: x 5 coefficiente di scabrezza di Chezy (in m1/3/s). 3.2.3 Fenomeni di trasporto di massa colate detritiche. La dinamica del trasporto solido in un torrente montano varia a seconda della quantità di sedimento veicolato a valle. Vi sono corsi d acqua nei quali domina il trasporto solido al fondo, mentre nelle zone di testata dei bacini, soprattutto in prossimità di zone a elevata propensione al dissesto e alla produzione di sedimenti, possono essere frequenti i fenomeni di trasporto di massa (debris flows), caratterizzati da un elevata percentuale di materiale solido sul totale del volume trasportato. Le caratteristiche sono le seguenti: miscela costituita da acqua e sedimento: la portata solida (Qs) supera la portata liquida (Q) (nei corsi d acqua in genere si ha che Qs ,, Q) con concentrazione volumetrica dei sedimenti .20%; rapido movimento (fino a 10 m/s) di propagazione; il sedimento trasportato può essere fangoso, sabbioso, ghiaioso o anche costituito da ciottoli e grossi massi, oppure può essere un insieme di questi. L02_3_CorsiAcqua.indd 122 3 5/2 5/31/18 8:12 AM F

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna