3.3 Sistemazione dei corsi d’acqua montani – interventi

I ea ù e ), lel SISTEMAZIONE DEI CORSI D ACQUA L 125 5. Formula di D Agostino e Marchi (Trentino Orientale): Gs 5 334 A S 1,3 1 I.T. 2 20,6 dove: I.T. 5 indice di trasporto 5 1/concentrazione sedimenti; I.T. 5 1 (colate detritiche); I.T. 5 2 (correnti iperconcentrate); I.T. 5 3 (trasporto di fondo). Gs 5 18.000 A1,16 S1,30 1 I.G. 2 Gs 5 65.000 A1,35 S1,7 dove: I.G. 5 indice geologico 5 a fi Pi ; i Pi 5 punteggio associato a ogni classe litologica (da 0 a 1); detriti di falda 5 5, rocce metamorfiche 5 4, rocce sedimentarie terrigene 5 3, rocce laviche 5 2, rocce calcaree 5 1, graniti 5 0; fi 5 presenza (%) di ogni classe litologica. 6. Formula di Rickenmann e Zimmermann: Gs 5 1 110 2 250 S 2 L dove: L 5 lunghezza collettore a monte del conoide; S9 5 pendenza media del conoide. 3.3 Sistemazione dei corsi d acqua montani - interventi intensivi. La siste- mazione di un torrente montano consiste nella realizzazione di opere: a. trasversali, cioè di riduzione o controllo della pendenza longitudinale: opere in serie (a gradinata) o singole per il controllo localizzato di franamenti per mancanza di contrasto al piede come briglie di consolidamento e di trattenuta, soglie di fondo, pennelli o repellenti; b. longitudinali: difese spondali, scogliere, cunettoni. Per quanto concerne le opere trasversali, queste hanno due funzioni a seconda del tipo di torrente (Fig. 2.77): torrenti di scavo (elevata erosione del fondo): riduzione della pendenza mediante innalzamento del fondo, determinando una riduzione dell energia della corrente e, perciò, del potere erosivo; sono chiamate briglie di consolidamento; torrenti di trasporto: consentire accumulo di sedimenti a tergo di esse; sono denominate briglie di trattenuta. L nil o ) FIG. 2.77 Classificazione delle briglie (da Puglisi, 1972; In: Ferro, 2002). L02_3_CorsiAcqua.indd 125 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna