3.3.1 Briglie di consolidamento: sistemazione a gradinata

L 126 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI 3.3.1 Briglie di consolidamento: sistemazione a gradinata nei tratti di scavo. Soluzione sistematoria finalizzata alla riduzione della pendenza del fondo e al consolidamento del letto. Elemento fondamentale è il raggiungimento di una pendenza di equilibrio, che garantisce la stabilità dell alveo; pendenza per cui la tendenza allo scavo e all erosione viene bilanciata dalla tendenza all accumulo di sedimenti: quantità di materiale asportato 5 quantità di materiale depositato 2 condizione di equilibrio dinamico (fase graded ), quando: Q S 5 Qs D SCAVO = DEPOSITO dove: Q 5 portata liquida; S 5 i 5 pendenza del corso d acqua; Qs 5 trasporto solido dei sedimenti; D 5 dimensione dei sedimenti in alveo. FI se ra pe fo Pendenza di equilibrio (ic) nei tratti di scavo. la pendenza cui tende, na- turalmente, il corso d acqua in assenza di alterazione; tale tendenza può essere accelerata e raggiunta tramite la realizzazione di opere trasversali in sequenza generanti salti di fondo (briglie o soglie): raggiungimento di una pendenza di correzione o di compensazione, ovvero quella della retta congiungente il piede di una briglia con la testa dell opera a valle (Fig. 2.78). g FIG. 2.78. Schema semplificato di una sistemazione in un tratto di scavo mediante briglie. La funzione delle opere si esplica quando queste vengono interrate dai sedimenti e si raggiunge la pendenza di equilibrio. Le briglie in sequenza si sostengono tra loro; la briglia di valle funge da controbriglia contro lo scalzamento di quella di monte e ciò vale per tutte le briglie della sequenza. La soluzione migliore resta la realizzazione di numerose briglie di altezza limitata, piuttosto che poche opere alte (minori volumi totali: riduzione dei costi). La sistemazione a gradinata può essere realizzata anche tramite sequenza di soglie di fondo (altezza massima 1,5-2,0 m) non sporgenti dall alveo; tale soluzione è adottata nel caso non si voglia alzare la quota del fondo: la pendenza di equilibrio è raggiunta attraverso erosione al piede delle soglie (Fig. 2.79). La bilancia di Lane (1955) dà una giustificazione alla pendenza di equilibrio. Se si indica con Q la portata liquida, con Gs l alimentazione solida che caratterizza un tratto del torrente, con D50 la granulometria mediana del materiale del letto e con a una costante di proporzionalità, la relazione di Lane può scriversi nella forma: ic 5 a Gs D50 Q ic E P dove: io 5 pendenza originaria del fondo. L02_3_CorsiAcqua.indd 126 D a k f 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna