SEZIONE L

L 146 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI c u s v FIG. 2.90 Schema generale di una scogliera in massi e con inserimento di talee di salice. spesso realizzate a completamento di un intervento di consolidamento del fondo con briglie o soglie in massi. In questo modo si ottiene contemporaneamente una difesa del letto e delle sponde dall erosione, realizzando così un irrigidimento parziale del tratto di torrente. dimensionamento di una scogliera in massi a secco. Il dimensionamento necessita della valutazione di stabilità dei massi formanti la struttura. La dimensione minima dei massi (Di in m) da utilizzare è stimata sulla base dell uguaglianza tra lo sforzo effettivo che la corrente genera sulla scogliera (tmax ) e lo sforzo critico di inizio movimento (tc ), dove, in caso di scogliera in curva, si ha: tmax Rc 20,5 t 5 2,65 a B b con t 5 gYS (Y 5 tirante idrico; S 5 pendenza del fondo alveo); Rc 5 raggio di curvatura e B 5 larghezza dell alveo. Il t sul fondo deve essere incrementato, a causa del maggior sforzo tangenziale lungo l estradosso, moltiplicandolo per il fattore 2,65 1 RC /B 2 20,5 . Essendo la scogliera inclinata, lo sforzo critico di inizio movimento dei massi è pari a: tc 5 0,06 1 gs 2 g 2 Di con gs 5 peso specifico del materiale (26.500 N/m3) e g 5 peso specifico dell acqua (9810 N/m3); viene ridotto (tc9) attraverso l introduzione di due coefficienti, K1 e K2, i quali tengono conto dell inclinazione della sponda (u) e dell angolo di attrito interno del materiale (c): sen a sen2 u tc9 5 1 K1 # K2 2 # tc con K1 5 cos a 2 e K2 5 1 2 tan c sen2 c da cui: tc9 5 1 K1 # K2 2 # 0,06 1 gs 2 g 2 Di L02_3_CorsiAcqua.indd 146 5/31/18 8:12 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna