3.2 Pressione

o; a LA FORZA Per avere una continuità nella rotazione, la forza deve essere in grado di modificare continuamente la propria posizione rispetto al vincolo. la situazione tipica dei corpi cilindrici vincolati ad un asse, per i quali più correntemente si parla di coppia di forze (Fig. 1.9): la prima coincide con la F e rimane sempre tangenziale modificando la propria direzione sulla circonferenza che definisce la sezione del cilindro; la seconda (F 9), uguale e contraria, può considerarsi applicata nel punto intorno al quale il corpo ruota, ossia nel vincolo. Nella coppia C il braccio coincide con il raggio R della sezione dell albero rotante : C 5 F ? R. L 15 C5F?R F9 v R F FIG. 1.9 Effetto di un momento con forza che modifica la sua direzione rispetto al vincolo. Concetto di coppia. 3.2 Pressione. Quando una forza agisce in modo da non avere un singolo punto di applicazione, ma da risultare omogeneamente distribuita su un intera superficie, si parla, più propriamente, di pressione ( p). Si definisce come tale il rapporto tra l intensità di una forza F e la superficie S su cui essa omogeneamente agisce: p5 F S L unità di misura della pressione è il pascal (Pa): una pressione ha il valore di 1 Pa quando è generata dalla forza di 1 N che agisce su una superficie di 1 m2 (Pa 5 N/m2). Dato che il pascal è un unità molto piccola, risulta spesso usato un suo multiplo, cioè il bar, equivalente a 100.000 Pa (1 bar 5 105 Pa). Sono, comunque, ancora molto in uso diverse unità di misura estranee al sistema SI, come per esempio i chilogrammi per centimetro quadrato . Tale unità, denominata anche atmosfera tecnica (at ), rappresenta la pressione generata dalla forza peso associata alla massa di 1 kg che agisce su una superficie di 1 cm2. Pertanto, sarebbe più corretto parlare di chilogrammo-peso : 1 at 5 1 kgp 1 cm2 5 L 9,80 N N 5 9,80 # 104 2 5 9,80 # 104 Pa m 10 24 m2 3.3 Forze nei fluidi. Oltre che ai corpi solidi e rigidi, le forze possono anche essere applicate ai fluidi, siano essi di natura liquida o gassosa. Dicesi fluido una sostanza materiale i cui componenti elementari non sono reciprocamente vincolati come nei solidi bensì possono scorrere gli uni sugli altri col risultato di tendere ad assumere la forma del recipiente che li contiene. Poiché le proprietà di un fluido sono anche determinate dal volume che lo stesso tende ad occupare, è opportuno definire le seguenti grandezze fisiche: massa volumica (MV , in kg/m3): detta anche densità, è il rapporto tra la massa del fluido ed il volume da esso occupato; volume massico (VM , in m3/kg): è il rapporto tra il volume occupato dal fluido e la sua massa. L01_FisicaApplicata.indd 15 6/14/18 4:56 PM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna