3.3.5 Canalizzazioni e cunettoni

L 152 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI TAB. 2.25 a Caratteristiche dell apertura di una briglia di trattenuta Caratteristiche del filtro Comportamento Campo d applicazione Fessure formate da elementi Facili da intasarsi orizzontali Prevalente funzione di ritenzione Fessure formate da elementi Selettività e capacità di autosvuo- Prevalente funzione di selezione e laverticali tamento minazione del trasporto Inclinazione del filtro: una inclinazione più inclinazioni Intasamento difficile; manteni- Funzione di selezione e laminazione mento della funzione selettiva e Opere di trattenuta del legname di laminazione Contrafforti a monte Intasamento difficile; manteni- Funzione di selezione e laminazione mento della funzione selettiva e Opere di trattenuta del legname di laminazione Opere frangicolata briglia a fessura (unica apertura). r importante eseguire una corretta scelta del rap- porto: r5 b dove: B b 5 larghezza dell apertura; B 5 larghezza dell alveo. r elevato: strozzatura modesta; passaggio della piena solida senza azione selettiva; r piccolo: trattenuta eccessiva del materiale anche fine; il riempimento a monte limita l azione selettiva in concomitanza di piene rilevanti; r , 0,4 1 Qs > 0 (no selezione, solo trattenuta) b5 b 0,58 Q H .. 1 B , 1 e H122 2 1,5 1 in s v d C to n c 3 Q s2 con: H1 5 Y 1 2 dove: B h1 2g Y 5 tirante idraulico (in m) a monte della zona di rigurgito; z 5 quota della fessura rispetto al fondo; e 5 1,5-2,5. Le briglie aperte necessitano di continua manutenzione, soprattutto dopo una piena, affinché mantengano le caratteristiche funzionali. La manutenzione deve prevedere la rimozione di materiale legnoso incastrato e/o di elementi grossolani che ostruiscono le aperture dell opera. Risulta, perciò, necessario prevedere che a monte della briglia possano accedere escavatori per le operazioni di pulizia. 3.3.5 Canalizzazioni e cunettoni. Rivestimento di un tratto del corso d acqua in calcestruzzo o in materiale lapideo. La canalizzazione può prevedere un irrigidimento totale (rivestimento del fondo e delle sponde) o parziale (difesa di sponda contro l erosione, muri di sponda o scogliere). Le canalizzazioni con irrigidimento totale possono avere due funzioni. L02_3_CorsiAcqua.indd 152 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna