SEZIONE L

I le oo. a a a n a g- ); e a SISTEMAZIONE DEI CORSI D ACQUA e. f attori antropici: disboscamento; scavi su versante; sovraccarico dovuto alla presenza di edifici; variazione del regime idrogeologico del territorio. I fattori responsabili dell instabilità di un versante sono di due tipi: 1. f attori causanti un incremento degli sforzi di taglio agenti sul versante; 2. f attori riducenti la resistenza al taglio. TAB. 2.26 L 155 Pendenze critiche dei versanti valori massimi compatibili con la stabilità Tipologia di suolo Pendenza limite (°) Versanti detritici grossolani Macereti con massi ciclopici Versanti vegetati Versanti morenici Versanti con suolo filladico Scarpate in terreni alluvionali Versanti con suoli argillosi 32°-37° 37°-40° 37°-42° 25°-32° 20°-25° 30° 20°-25° Fattori che determinano un incremento dello sforzo di taglio. Tra i fattori respon- sabili dell aumento degli sforzi di taglio lungo un versante si annoverano i seguenti. 1. A sportazione del supporto laterale: è il più comune tra i fattori che generano instabilità nei versanti. Le azioni agenti responsabili sono: erosione per opera di corsi d acqua, moto ondoso, agenti atmosferici, azione di gelo e disgelo; movimenti franosi pregressi, faglie, ecc. che generano nuovi pendii; azioni antropiche (cave, canalizzazioni, rimozione del piede del versante, rimozione di muri di sostegno già esistenti). 2. S ovraccarichi sul versante: determinati da fattori naturali e antropici. 3. V ariazione dell inclinazione del versante. 4. R imozione del supporto sottostante causato da: sottoescavazione di sponda per opera dei corsi d acqua; escavazioni determinate dall attività antropica; erosione al piede causata dagli agenti atmosferici (pioggia, gelo, ecc.). 5. P ressioni laterali causate da: infiltrazioni d acqua nel versante; azione del gelo e del disgelo nelle fessurazioni del versante; pressioni dovute al rigonfiamento di strati del suolo (es. argille). L Fattori che contribuiscono a diminuire la resistenza al taglio. I fattori responsabili della riduzione della resistenza al taglio sono raggruppati in 2 gruppi. 1. F attori legati alle caratteristiche geologiche del versante (stato iniziale), tali da favorire il franamento dello stesso; i fattori che determinano una bassa resistenza al taglio sono: composizione: materiali di natura poco resistente (rocce sedimentarie argillose, tufi, ecc.); tessitura: i terreni argillosi e marnosi possiedono una tessitura definibile sciolta ; 2. F attori variabili nel tempo: variazioni causate dall azione degli agenti atmosferici, che si esplicano in un ram- mollimento o disgregazione della struttura del terreno; variazione delle forze di coesione intergranulare, a causa della pressione dell acqua: gli agenti possono essere pioggia o disgelo oppure blocco del drenaggio nel terreno; variazioni nella struttura del terreno causate da fratturazioni di versante. L02_3_CorsiAcqua.indd 155 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna