SEZIONE L

I ne o di ooe o e SISTEMAZIONE DEI CORSI D ACQUA L 159 Soluzioni praticabili: rimodellamento del pendio attraverso coronamenti; impiego di materiali con funzione antierosiva (griglie, geotessuti) e di vegetazione; inerbimenti e/o piantumazioni con funzione stabilizzante. Soluzioni tecniche: captazione delle acque superficiali mediante canalizzazioni; rimodellamento del pendio; messa a dimora di specie erbacee e/o arbustive, con funzione stabilizzante e drenante; realizzazione di drenaggi in profondità. Tipologie di frana. Un criterio di classificazione morfologico e pratico suddivide le frane in tre categorie: frane superficiali; frane superficiali per erosione al piede; frane profonde (o di massa). frane superficiali. Movimenti superficiali su ampie aree, là dove le pendenze sono maggiori a quelle di equilibrio. a. Cause di origine: erosione superficiale; infiltrazione di acqua nel suolo: imbibizione dello strato di terreno e cedimento per appesantimento o sottopressioni; disboscamento, mancanza di protezione dello strato superficiale del pendio; formazione di una discontinuità nel pendio (es. strada, canalizzazione); sovraccarichi; diminuzione della coesione del materiale superficiale, causata in genere dall infiltrazione di acqua (nei suoli pseudocoerenti). b. Sistemazione delle frane superficiali: interventi da eseguire in ordine temporale (Fig. 2.95): scoronamento e modellamento della frana ed eliminazione delle zone più instabili; scavo di un fosso di drenaggio a monte della frana per acquisire le acque superficiali e allontanarle dalla zona franata; realizzazione di dreni sotterranei per intercettare acque sotterranee che potrebbero affiorare nel corpo di frana: regimazione delle acque sottosuperficiali e superficiali; L FIG. 2.95. Sequenza temporale degli interventi da eseguire nella sistemazione di una frana (da D Agostino). L02_3_CorsiAcqua.indd 159 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna