SEZIONE L

L 166 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI pendenza della scarpata. Gli interstizi tra i sassi (diametri 0,5-1,0 m) vengono riempiti di terra rinverdita con idrosemina di piante erbacee. Vengono quindi posizionate talee di salice e latifoglie radicate che favoriscono il drenaggio dell acqua in eccesso nel suolo. abbionate rinverdite (Fig. 2.102). Stessa funzione del muro a secco; al posto dei massi g si inseriscono gabbioni riempiti di ciottoli (lato 5 1,0 m). Tra gli interstizi dei ciottoli dei gabbioni vengono collocate talee o piante radicate, con la funzione di mascherare la presenza delle gabbionate. Soluzione molto spesso utilizzata anche per la protezione delle sponde dall erosione. FIG. 2.102 Gabbioni rinverditi con talee e con piantine. (armate). Sistemazione costituita da più strati di terreno compressi tra fogli di tessuto artificiale e sovrapposti tra loro (h di ogni strato: 0,5 m). Reti di acciaio servono a dare la forma esterna (inclinazione: 60°). La superficie esterna è quindi rinverdita con idrosemina di piante erbacee. A volte entro ogni strato di terreno vengono collocate talee di salice o piante con pane di terra, a garantire maggiore stabilità alla struttura, soprattutto dopo molto tempo. L altezza dell opera (H ) può variare a seconda della superficie di scarpata da stabilizzare; di conseguenza, la profondità dell opera nel terreno (Yt ) è direttamente proporzionale all altezza. erre rinforzate t Per esempio: H 5 2 2 4 m H 5 4 2 6 m H 5 6 2 8 m Yt 5 1,5 m Yt 5 2,0 m Yt 5 2,5 m L02_3_CorsiAcqua.indd 166 5/31/18 8:12 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna