1.1.4 Sistema assoluto

L 168 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... I sottomultipli sono quelli del sistema decimale (decimi, centesimi, millesimi, ecc.). Talvolta si indicano come primi centesimali i centesimi di grado e come secondi centesimali i decimillesimi di grado. Secondo il Sistema Internazionale l unità di misura dovrebbe essere indicata con gon, ma spesso si trova indicata con la lettera g (grad o gon) per i primi e per i secondi si usano rispettivamente i simboli c e cc . 1.1.4 Sistema assoluto. Poiché per un qualsiasi angolo al centro di una circonferenza il rapporto tra l arco sotteso e il raggio risulta costante, indipendentemente dal valore del raggio, appare possibile definire come misura dell angolo il valore del rapporto tra arco sotteso e raggio. Tale sistema di rappresentazione si chiama assoluto e l unità di misura è il radiante (rad), che è l angolo che sottende un arco di lunghezza pari al raggio, e i cui sottomultipli sono quelli del sistema decimale. Considerato che lo sviluppo di una circonferenza di raggio r è pari a 2 p r, l angolo giro espresso nel sistema assoluto è pari a 2 p rad 5 6,28318... rad; conseguentemente l angolo piatto nel sistema assoluto è pari a p rad, mentre l angolo retto è pari a p/2 rad. 1.1.5 Trasformazioni angolari. Per passare da un sistema di misura angolare a un altro è sufficiente tenere presente che esiste una proporzionalità diretta tra i vari sistemi; cioè, se si raddoppia un angolo raddoppia anche la sua misura, indipendentemente dal sistema scelto; indicando con a°, a c, a r lo stesso angolo rappresentato, rispettivamente, nel sistema sessagesimale, centesimale e assoluto, si può scrivere la seguente proporzione: h Y la a d fe a o te s c ( s r c r p r a a° : 180 5 a g : 200 5 a r : p Quando si trasforma un angolo da un sistema a un altro, è necessario tenere presente che il numero di cifre significative dell angolo trasformato dovrà avere lo stesso numero di cifre significative di quello di partenza. 1.2 Sistemi di riferimento e funzioni trigonometriche. Le relazioni e i teoremi sviluppati nella geometria piana elementare, che forniscono i legami esistenti solo tra i lati o solo tra gli angoli di poligoni, non sempre consentono di risolvere problemi di carattere topografico. La trigonometria piana è quella parte della matematica il cui scopo è determinare le relazioni tra lati e angoli dei triangoli piani. Per ottenere tali relazioni è prima necessario definire alcune funzioni, dette goniometriche (perché si applicano agli angoli), circolari (perché sono definite con riferimento a una particolare circonferenza) o anche trigonometriche (perché utilizzate in trigonometria). Consideriamo una coppia di assi X (asse delle ascisse) e Y (asse delle ordinate), ortogonali tra loro e orientati in modo tale per cui il semiasse positivo delle ordinate si sovrapponga al semiasse positivo delle ascisse dopo una rotazione oraria di 90°. Tali assi dividono il piano in quattro parti, ciascuna delle quali si chiama quadrante, la cui successione è destrorsa, cioè oraria: il primo quadrante è quello che risulta compreso tra i semiassi positivi delle ascisse e delle ordinate. Ogni punto P del piano può essere individuato da una coppia di coordinate cartesia ne (Fig. 3.2): l ascissa XP , pari alla distanza del punto dall asse Y, e l ordinata YP , pari alla distanza del punto dall asse X; come si può facilmente constatare, le coordinate cartesiane dei punti che si trovano nel primo quadrante sono entrambe positive; i punti che si trovano nel secondo quadrante hanno l ascissa positiva, ma l ordinata negativa; nel terzo quadrante le coordinate dei punti sono entrambe negative; nel quarto quadrante L03_1_Richiami di trigonometria.indd 168 5/31/18 8:16 AM e r c a e o in v d le d p a c le O r d

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna