1.4 Trasformazione di coordinate

o bi al o di TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 173 Volendo determinare la superficie di un triangolo qualunque, l espressione più semplice è la seguente: 1 S 5 ab sen g 2 dove a e b rappresentano due cateti e g l angolo compreso fra i cateti medesimi. 1.4 Trasformazione di coordinate 1.4.1 Trasformazione da coordinate polari a rettangolari. Siano AB e uAB le coordinate parziali di un punto B rispetto a un punto A e si voglia trasformarle nelle corrispondenti coordinate rettangolari parziali (XB)A e (YB)A. Si considera solo il caso della trasformazione delle coordinate parziali in quanto la trasformazione delle coordinate assolute può essere facilmente ricondotta assumendo il punto A coincidente con l origine. Tracciata la parallela all asse X da B, questa incontra l asse Y9 in C formando il triangolo ABC, rettangolo in C, del quale si conoscono l ipotenusa ed un angolo. FIG. 3.9 Trasformazione da coordinate polari a rettangolari. Conseguentemente, per quanto detto in precedenza : (XB)A 5 AB sen uAB (YB)A 5 AB cos uAB 1.4.2 Trasformazione da coordinate rettangolari a polari. Siano (XB)A e (YB)A le coordinate rettangolari parziali di un punto B rispetto a un punto A e si voglia trasformarle nelle corrispondenti coordinate polari parziali AB e uAB. L Tracciata la parallela all asse X da B, questa incontra l asse Y9 in C formando il triangolo ABC, rettangolo in C, del quale si conoscono due cateti. Di conseguenza, per quanto detto in precedenza: AB 5 " 1 XB 2 2A 1 1 YB 2 2A AB 5 " 1 XB 2 XA 2 2 1 1 YB 2 YA 2 2 qAB 5 arctan 1 XB 2 A 1 YB 2 A qAB 5 arctan 1 XB 2 XA 2 1 YB 2 YA 2 1.5 Considerazioni generali sulle misure. Lo studio degli errori che si commettono nel corso di una operazione di misura riveste un importanza fondamentale in tutte le scienze sperimentali, quando cioè si vogliono stabilire i criteri più opportuni per raggiungere una determinata approssimazione, valutare le entità degli errori che si sono commessi o determinare i valori numerici da assumere per le grandezze misurate. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 173 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna