1.5.1 Definizioni

L 174 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Lo studio degli errori nelle misure appare particolarmente importante per le misure topografiche in quanto spesso la loro precisione deve raggiungere elevati livelli che solo un accurata scelta degli strumenti e dei metodi, unita a particolari accorgimenti di osservazione, permette di raggiungere. 1.5.1 Definizioni. Per grandezza si intende quella caratteristica che viene riconosciuta come comune in singole concretizzazioni di concetti che nascono dall osservazione della realtà. L insieme delle grandezze di uno stesso genere forma una classe di gran dezze. Si definisce misura di una grandezza, nel senso più generale, qualsiasi metodo con il quale si stabilisca una corrispondenza biunivoca tra una grandezza di un determinato genere e un numero intero. Esistono grandezze chiamate di tipo quantitativo; per le grandezze appartenenti a tale classe il valore zero della misura ha il significato di non esistenza , mentre un valore non nullo della misura sempre di valore positivo ha il significato di entità della grandezza , nel senso che tanto più grande è il numero che rappresenta la misura, quanto più grande è l entità della grandezza. Misura diretta di una grandezza. Oggetto di una operazione di misura diretta è una quantità di grandezza, cioè un oggetto che concretizza nella realtà un concetto di grandezza. La misura diretta di una grandezza materializzata da una certa quantità può essere definita logicamente e operativamente nella seguente maniera. Per esempio nel caso in cui si voglia determinare la lunghezza L di un asta metallica: a. si stabilisce un unità di misura U; b. si sommano opportunamente le unità di misura U in modo da avere una quantità G uguale a quella da misurare; c. si conta il numero di unità campione U che si sono sommate per formare G; d. si assume come misura di L la numerosità di U. Le misure delle grandezze di tipo quantitativo, eseguite secondo lo schema descritto, si dicono misure dirette. Misura indiretta di una o più grandezze. La misura indiretta di una grandezza è definita da un legame funzionale che lega tale grandezza ad altre grandezze direttamente misurabili: le misure dirette di queste ultime determinano, quindi, attraverso il legame funzionale, la misura indiretta della prima. Per esempio, in un triangolo a sen b b5 sen a le misure dirette di a, a, b, introdotte nella formula determinano la misura indiretta di b. La misura indiretta simultanea di più grandezze presuppone evidentemente la conoscenza di un sistema di equazioni che legano le grandezze direttamente misurabili alle grandezze delle quali si vogliono ricavare in modo indiretto le misure. Misure dirette condizionate. Spesso le misure dirette che si eseguono sono soggette a condizioni geometriche; per esempio la somma degli angoli interni di un poligono L03_1_Richiami di trigonometria.indd 174 5/31/18 8:16 AM c g p c n c P p d g s il u u r d 1 E p s u le s g c l e v E ta g u v s s m

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna