1.5.2 Errori nella misura di una grandezza

e e di ue o ro; di o a neo G o, ee e di oe e o TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 175 chiuso di n lati deve essere uguale a (n 2 2) p e a tale condizione si devono conformare gli n angoli misurati. Queste condizioni, che possono assumere le forme più diverse, permettono di valutare globalmente la precisione delle misure eseguite, verificando nel contempo la presenza o meno di errori grossolani e quindi possono essere utilizzate nella compensazione delle misure fatte. La compensazione delle misure consiste nel correggerle in modo che le condizioni che sussistono siano soddisfatte. Precisione degli strumenti di misura. Si definisce sensibilità di uno strumento la più piccola misura di grandezza misurabile univocamente con esso. Si definisce precisione di uno strumento il rapporto tra la sensibilità dello strumento e la massima quantità di grandezze che lo strumento può misurare. La precisione è quindi un numero adimensionale; si dice che la precisione di uno strumento è tanto maggiore quanto minore è il numero che la esprime. Per esempio una riga lunga 1 m, con suddivisione in millimetri, ha una precisione di: 1 mm/1.000 mm 5 1023 una bilancia che può pesare al massimo 10 kg e ha la graduazione divisa in grammi, ha una precisione di: 1 g/10.000 g 5 1024 La precisione, per il fatto di eseere adimensionale, ci permette di confrontare l accuratezza di misure di tipo diverso che intervengono nella determinazione di una grandezza misurata indirettamente. 1.5.2 Errori nella misura di una grandezza Errori grossolani. Nell eseguire una misura si può commettere un errore grossolano: per esempio, nel misurare una distanza, riportando un asta graduata può capitare di sbagliare il conteggio del numero delle volte che è stata riportata, dando così luogo a un errore pari o multiplo della lunghezza dell asta; si può anche commettere un errore, leggendo un cerchio graduato se, pur avendo eseguito in modo corretto la lettura, la si trascrive poi in modo errato. Nel caso specifico nella misura degli angoli di un triangolo appare evidente come sarebbe sufficiente determinare il valore di due angoli e calcolare il valore del terzo con una semplice operazione matematica. In tale caso però l operazione di misura non è controllata, mentre invece misurando tutti e tre gli angoli e verificando che la loro somma sia prossima a un angolo piatto, si ha un controllo della validità delle misure eseguite. Errori sistematici. Un errore sistematico tipico è quello che deriva da una imperfetta taratura dello strumento utilizzato per le operazioni di misura. Per esempio, si supponga che un asta nominalmente lunga 1 m sia in realtà lunga 1 m più 1 mm: misurando una lunghezza con tale asta si commette un errore di tanti millimetri quante sono le volte che essa è stata riportata. Ripetendo la misura il risultato non cambia. Un errore sistematico è quindi un tipo di errore che conserva, al ripetere della misura, valore e segno costanti. Tale errore può essere messo in evidenza, ripetendo la misura con strumenti diversi o in condizioni diverse; ripetendo più volte la misura di una lunghezza L03_1_Richiami di trigonometria.indd 175 L 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna