1.5.3 Variabile statistica a una dimensione

L 176 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... con due regoli diversi, si può mettere in evidenza uno scarto sistematico fra i risultati forniti dall uno o dall altro. comunque importante ricordare come esistano vari metodi che permettono di eliminare, o perlomeno ridurre, i suddetti errori sistematici. I principali sono: a. una taratura dei campioni di misura con precisione superiore a quella delle operazioni cui sono destinati; b. l adozione di opportuni procedimenti operativi; c. il tentativo, cambiando i campioni di misura o le condizioni operative, di renderli variabili in valore e segno in modo che, mediando i risultati, se ne compensino parzialmente gli effetti. C X c in 1 2 3 4 Errori accidentali. Supposto di avere preso tutte le precauzioni tecniche necessarie per eliminare gli errori sistematici nell esecuzione di una misura, ripetendo più volte la misura di una grandezza ed esaminando i valori ottenuti, si può constatare quanto segue: a. i risultati cambiano a ogni ripetizione; b. gli scarti fra un risultato e l altro sono piccoli e lo scarto massimo è in genere inferiore a un certo limite; c. ripetendo numerose determinazioni, i valori ottenuti tendono ad assumere una stabi- lità statistica, ovvero il rapporto fra il numero di volte in cui ogni valore si è presentato e il numero totale di misure tende a stabilizzarsi. Siamo cioè nelle condizioni in cui si può postulare l esistenza di una popolazione di misure possibili e guardare ogni singolo risultato come estrazione a caso eseguita su questa popolazione. A questo tipo di fluttuazione dei risultati si dà il nome di errori accidentali. 1.5.3 Variabile statistica a una dimensione. Consideriamo una popolazione composta da N individui, di qualsiasi tipo; attraverso la statistica siamo in grado di classificare questa popolazione in relazione a un suo unico aspetto, quello che interessa l indagine, e di rappresentarne sinteticamente tutte le sue peculiarità attraverso una serie di indici significativi. Studiare una popolazione. Secondo un suo attributo significa esaminare come si di- stribuiscono le varie forme dell attributo sugli individui della popolazione, cioè classificare gli individui secondo le varie forme dell attributo. Al fine di poter eseguire tale classificazione, occorre che l attributo X, in funzione del quale vogliamo esaminare la popolazione, possieda i seguenti requisiti: a. possa assumere forme diverse Xi (i 5 1, 2, 3... n) tra loro incompatibili, cioè ogni individuo deve possedere una sola forma dell attributo; b. ogni forma Xi rappresenti un concetto di classe, cioè deve essere possibile che individui diversi abbiano la stessa forma; c. in ogni individuo sia presente una delle forme Xi cioè l attributo sia presente in ciascuno degli individui della popolazione; d. esistano almeno due individui della popolazione che possiedano forme diverse dell attributo, cioè la popolazione non sia totalmente omogenea. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 176 5/31/18 8:16 AM z r e m s R le s r c t t h s s O s q

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna