SEZIONE L

TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 177 ti eI Classificare o censire la popolazione. Significa determinare la forma e il valore o- 1. si suddivide la differenza fra valore argomentale più alto e più basso in n intervalli, di li r- e e o Xi (valore argomentale) che l attributo X assume per ognuno degli N individui che la compongono. Dopo avere censito la popolazione si procede al raggruppamento degli individui in classi: solito di ampiezza uguale a DX; 2. si attribuisce a ogni intervallo un determinato valore argomentale Xi scelto tra quelli compresi nell intervallo stesso; 3. si attribuisce a tutti gli individui compresi nell intervallo il valore argomentale defini- to per l intervallo stesso; 4. si conta il numero di individui Fi compresi nell intervallo; si ottiene così, scrivendo ordinatamente e in senso crescente per ogni valore della classe Xi il numero Fj di individui in essa compreso, la variabile statistica a una dimensione: X1 X2 X3 X4 .. XN X c F1 F2 F3 F4 FN e inn ni o mia a iie a ni i- a- e dove: SFi 5 N La condizione SFi 5 N assicura che tutti gli individui N sono stati presi in considerazione. Se si dividono i valori Fi per il numero N di individui, si ottengono le frequenze relative: fi 5 Fi /N e la variabile statistica assume la forma: X1 X2 X3 X4 .. XN X c dove: fi 5 1 L f1 f2 f3 f4 .. fN Ogni fi rappresenta la frequenza relativa degli individui che presentano il valore argomentale Xi; la variabile statistica mostra come la frequenza relativa totale sia 1 e come si distribuisca fra i vari valori argomentali. Rappresentazione grafica della variabile statistica. La variabile statistica può es- sere rappresentata mediante l istogramma. Si riportano sull asse delle ascisse i valori argomentali corrispondenti a ciascuna classe e a cavallo di ogni valore si riporta un rettangolo la cui base è pari all intervallo DX e la cui altezza hi è tale che hi DX 5 Fi; l area di ogni rettangolo rappresenta quindi il numero Fi di individui in possesso del valore argomentale Xi (Fig. 3.10). Ovviamente l istogramma può essere costruito tenendo conto dei valori della frequenza relativa. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 177 FIG. 3.10 Rappresentazione grafica della variabile statistica. 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna