1.5.4 Variabile casuale a una dimensione

ri oe e i a o o e; ri à di ti li il e TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 179 Disuguaglianza di Tchebycheff. La varianza è un indice di dispersione abbastanza significativo in quanto si può dimostrare, in base alla disuguaglianza di Tchebycheff, che la maggior parte dei valori argomentali è contenuta entro i limiti M(X) 1 3s(X) e M(X) 2 3s(X), qualunque sia la forma della distribuzione. Infatti, scrivendo per esteso l espressione della variabile: s 1 X 2 5 v12 f1 1 v22 f2 1 ........ vn2 fn e supposto che gli scarti siano ordinati in modo crescente, si fissi un valore di vm compreso fra v1 e vn e si pongano uguali a zero tutti gli scarti di valore inferiore a vm e uguali a vm tutti gli scarti di valore superiore; ovviamente si ha: s2 1 X 2 $ vm2 1 fm11 1 fm12 1 ........ 1 fn 2 La somma dei termini in parentesi definisce la frequenza relativa f * degli scarti che hanno valore assoluto maggiore di vm; e poiché la somma di tutte le frequenze relative è uguale a 1, potremo scrivere che la frequenza relativa f degli scarti aventi valore assolu* to inferiore a vm è pari a: f 5 1 2 f *; può essere dimostrato che ponendo vm 5 ls (X) * 1 f . 1 2 a 2b * l significativa per l . 1. Per l 5 2, assumendo cioè vm 5 2s (X ), risulta f * 5 0,75; ovvero in qualsiasi distribuzione almeno il 75% dei valori argomentali è distribuito nell intervallo 62s(X ); per l 5 3 si deduce che almeno l 89% dei valori argomentali è distribuito nell intervallo 63s. 1.5.4 Variabile casuale a una dimensione. Definiamo aleatorio un evento del quale non si può prevedere quale sia la modalità con cui si verifica. Possiamo anche definire aleatorio, in prima approssimazione, un evento quando non è riconoscibile la catena di eventi casuali che lo ha determinato, sia dal punto di vista pratico sia tecnico. Un evento aleatorio, che può realizzarsi facilmente e permette di inquadrare il problema generale degli eventi aleatori, è l estrazione a caso di un individuo da una popolazione avente una distribuzione nota ovvero definita da una variabile statistica. Supponiamo cioè di avere una popolazione i cui individui siano caratterizzati da un valore argomentale Xi e si supponga che attraverso il rilievo di questo valore su ognuno degli individui si sia giunti alla definizione della variabile statistica: L X1 X2 X3 X4 .. XN X c dove: Sfi 5 1 f1 f2 f3 f4 .. fN Se si estrae a caso un individuo dalla popolazione, il valore argomentale Xi che si ottiene è il risultato di un evento aleatorio, che ha tante modalità quanti sono i valori argomentali degli individui della popolazione; è evidente che affinché si abbia una effettiva estrazione a caso occorre che ogni riferimento all atto dell estrazione sia imprevedibile. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 179 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna