1.5.5 Misure dirette

o oa ti o- a- e a n el o ie oa a isi e di 2, ndi o, a p1 sì e p- ue TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 181 statistica valgono per una variabile casuale, con la sostituzione della probabilità alla frequenza relativa: X1 X2 X3 X4 .. Xn X c dove: Spi 5 1 p1 p2 p3 p4 .. pn mk 1 X 2 5 a Xik pi i 1.5.5 Misure dirette. Il fenomeno delle fluttuazioni accidentali di misure è generalmente interpretato in base all assunto che per ogni grandezza esista un unico numero che esprime la misura vera e che le fluttuazioni dei risultati siano dovute a errori accidentali presenti in maniera non prevedibile in ogni operazione di misura. La ricerca del modello matematico che rappresenta adeguatamente una distribuzione di misure possibili deve necessariamente riferirsi a risultati sperimentali: essi permettono di affermare che la distribuzione gaussiana è un buon modello matematico per rappresentare la popolazione di misure possibili (di media m e s.q.m. s), la cui espressione: f 1X2 5 1 e2 1 x1 2 m 2 2 2s2 "2ps2 è in grado di approssimare in modo soddisfacente la popolazione di misure possibili ricercata e la cui rappresentazione è una curva avente la forma di una campana, più o meno schiacciata, simmetrica rispetto al punto m, in cui l ordinata delle funzioni di distribuzione della probabilità è massima. Principio dei minimi quadrati, media e varianze empiriche o stimate. Una volta stabilito che la misura diretta di una grandezza è rappresentata da una variabile ca suale di tipo normale, stabilito che questa è definita completamente da una media m e da una varianza s 2, considerato che nell eseguire la misura di una grandezza non si può seguire il criterio di effettuare un numero così rilevante di misure da potere definire la distribuzione vera, o come si è già detto, teorica e che dalla popolazione di misure possibili si è estratto un campione limitato: L X1, X2, X3, ... XN di osservazioni , appare necessario stabilire come da questo campione si possa dedurre una stima m della media e una stima s2 della varianza. Esiste un principio fondamentale della Statistica Matematica che permette di determinare delle stime e che viene chiamato principio della massima verosimiglianza; con il suo utilizzo si ottengono delle stime cui si può attribuire la qualifica di più plausibili. Se osserviamo che una funzione f(X) che rappresenta una distribuzione di probabilità dipende dai momenti di questa distribuzione (media e varianza) e se ci riferiamo al campione X1, X2 ... Xn estratto a caso, si può osservare che per ogni valore Xi è definita una probabilità infinitesima dpi 5 f (Xi) dx e che, variando le stime, varia il valore di dp : appare quindi evidente che fra tutti i valori delle stime sarà plausibile assumere quelli che rendono massimo dp. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 181 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna