1.6 Geodesia

L 184 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... 1.6 Geodesia 1.6.1 Forma della Terra. Il nostro pianeta presenta una forma sostanzialmente irregolare: non è rappresentabile da una superficie matematica e la densità della massa, il cui valore medio è 6,53 g/cm3, varia dalla crosta 2 valore di circa 2,67 g/cm3 2 all interno in modo disomogeneo e non significativamente conosciuto. Peraltro sappiamo da secoli che la forma della superficie terrestre si approssima abbastanza bene a una sfera di circa 6370 km di raggio e, grazie ai geodeti, siamo in grado di definire una superficie matematica non coincidente con la superficie fisica, ma di approssimarla bene e FIG. 3.11 Rappresentazione grafica del sistema geocentrico. di esprimerla in termini matematici. Come sistema di riferimento rispetto al quale riferire le coodinate di questa superficie matematica, fu scelta una terna cartesiana ortogonale (X, Y, Z) caratterizzata da: origine della terna nel baricentro della massa terrestre; asse Z coincidente con l asse di rotazione terrestre; asse X giacente nel piano contenente l asse di rotazione e un punto arbitrario della superficie terrestre (Greenwich). Il sistema di riferimento così definito prende il nome di sistema geocen FIG. 3.12 Rappresentazione grafica della forza di gravità terrestre. trico (Fig. 3.11). Assunto un punto P sulla superficie fisica della Terra, possiamo definire piano del meridiano passante per P il piano contenente l asse di rotazione terrestre e il punto P. Ciascun punto appartenente alla superficie terrestre è individuabile in doppio modo: in funzione delle coodinate X, Y, Z nel sistema geocentrico; in funzione di una coppia di coordinate geografiche terrestri che prendono il nome di latitudine terrestre (w) e longitudine terrestre (l). La latitudine terrestre (w) è definita come l angolo che la verticale passante per il punto P forma con un generico piano ortogonale all asse di rotazione terrestre, in particolare con il piano equatoriale. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 184 5/31/18 8:16 AM P p in c z p d v G M R d s v s la g la c s e d fi d d s li u c ( c d h

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna