1.6.2 Sistemi assoluti e relativi

e a e iea e ia e a ti i e e è o i, i TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 187 Il sistema GPS (Global Positionin System), che costituisce il più moderno metodo per l esecuzione di misure geodetiche basato sull uso di satelliti artificiali, utilizza i seguenti nuovi parametri ellissoidici, denominati WGS84: WGS84 a 5 6,378,137 m b 5 6,356,752,314 m s 5 1/298,25722 Nel caso delle quote, la superficie di riferimento rimane il geoide; infatti definiamo quota ortometrica (ovvero semplicemente quota) di un punto P la lunghezza dell arco di verticale compresa tra il punto P della superficie fisica della Terra preso in considerazione e il geoide stesso. Possiamo analogamente definire, per un generico punto P della superficie terrestre, una quota ellissoidica (e in questo caso l aggettivo ellissoidica è di rigore), che è la distanza del punto P dall ellissoide misurata lungo la normale all ellissoide passante per P. 1.6.2 Sistemi assoluti e relativi. Stabiliti i parametri e con essi la superficie di riferimento, al fine di stabilire su di essa la posizione dei punti, è necessario fissare opportuni sistemi di coordinate; il sistema di riferimento, universalmente adottato in geodesia, è quello delle coordinate geografiche. Esse sono costituite da due angoli che definiscono la normale alla superficie nel punto P considerato; il sistema di riferimento è costituito dall asse polare e dal piano equatoriale X Y. La prima coordinata è la latitudine (w), definita come l angolo formato dalla normale alla superficie con il piano equatoriale; la latitudine è contata positivamente verso il polo Nord, negativamente verso il polo Sud: di conseguenza varia fra 690°. La seconda coordinata è la longitudine (l) ed è definita come l angolo diedro formato fra il piano costituito dalla normale e dalla retta Z9 (parallela all asse Z, passante anch essa per P) e il piano di riferimento Z X, assunto come origine. Le linee con w 5 costante della superficie, prendono il nome di paralleli; le linee aventi l 5 costante, prendono il nome di meridiani (Fig. 3.14). Nei calcoli geodetici, spesso, si ha la necessità di stabilire sistemi di riferimento locali che abbiano origine in uno specifico punto dell ellissoide; per giungere alla loro definizione è necessario definire quale sia la distanza fra due punti sull ellissoide. Tale distanza prende il nome di geodetica ed è definita come la curva gobba che unisce due punti sull ellissoide e che, fra tutte le possibili curve congiungenti i due punti giacenti sulla superficie, ha la minima lunghezza; si definisce quindi distanza fra due punti dell ellissoide la lunghezza dell arco di ge odetica passante per i punti considerati. Se assumiamo un punto O dell ellissoide come origine delle coordinate locali e consideriamo un meridiano passante per O, possiamo definire un sistema di riferimento per le coordinate locali, chiamate coordinate geodetiche. Le coordinate ge odetiche polari sono rappresentate dalla lunghezza S dell arco di geodetica OP e dall angolo a che la tangente alla geodetica FIG. 3.14 Rappresentazione grafica di paralleli e meridiani. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 187 L 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna