SEZIONE L

m- g- ul à a à ENERGIA E POTENZA IDRAULICA L energia interna dipende solamente dai livelli termici, ovvero dal grado di agitazione delle molecole che costituiscono il corpo stesso: quanto più alta è l agitazione, tanto più elevata risulta la temperatura del corpo. Comunque sia, l energia non può essere né creata né distrutta. Può, infatti, essere solo trasformata da una forma (posseduta o in transito; meccanica, termica o elettrica) in un altra. Le leggi termodinamiche pongono dei limiti alle modalità di conversione dell energia: non tutte le forme si convertono con la stessa facilità l una nell altra. Inoltre, nessuna forma di energia si converte integralmente in una sola forma diversa. In tutti i processi produttivi è previsto l impiego di tecnologie energetiche di conversione di varia natura che hanno lo scopo di mettere a disposizione di un utenza dell energia utile nella forma più convenientemente richiesta. In generale, l efficienza di un qualunque sistema di conversione energetica è quantificabile attraverso il rapporto tra l energia utile (Eout) ottenibile in uscita dal sistema e l energia immessa nel sistema (Ein), in tutte le possibili forme, a monte del processo di conversione. Tale rapporto è detto rendimento di conversione (h, leggi eta ) o, semplicemente, rendimento: h5 n e ca e Il o el e. o n Eout E in Il rendimento, pertanto, esprime la frazione (o percentuale) di energia immessa che si trasforma in energia utile. Dato che la prima è sempre maggiore della seconda, il rendimento è sempre minore di 1 (o del 100%). Dividendo numeratore e denominatore della formula del rendimento per il tempo si ha anche: e. e a L 19 h5 Pout Pin L Nel caso delle pompe (®L1.3.4 Pompe), per esempio, la potenza Pout corrisponde alla potenza idraulica Pidr che la pompa stessa deve imprimere al fluido in una conduttura. La pompa, tuttavia, per poter funzionare deve essere associata ad un generatore di potenza (motore endotermico, motore elettrico, trattore con p.d.p., ecc.) che le passa appunto una potenza Pgen (potenza in uscita dal generatore) in grado di garantire, attraverso la pompa stessa, la Pidr desiderata. In definitiva: hpompa 5 Pout Pidr 5 Pin Pgen dove hpompa è il rendimento di conversione della pompa. Noti i parametri di funzionamento di un fluido in una conduttura, la potenza (Pgen , in kW ) che deve avere il generatore che aziona la pompa del circuito è data da: a Pgen 5 L01_FisicaApplicata.indd 19 g # Mv # Qv # HT 1.000 # hpompa 6/14/18 4:56 PM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna