SEZIONE L

a e a e a oe r o o o li o e a irni a e ni ni pe a e- TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 191 Nel caso in cui la carta non sia né conforme né equivalente, ovviamente non sarà soddisfatta alcuna condizione, ma si faranno assumere alle medesime valori particolari in modo da mantenere le deformazioni entro limiti ben definiti. La corrispondenza biunivoca fra la superficie di riferimento e il piano di rappresentazione che si stabilisce mediante le formule di corrispondenza può essere ottenuta con mezzi geometrici o con mezzi analitici. Con i mezzi geometrici la corrispondenza è stabilita dalle leggi della geometria proiettiva, in virtù delle quali una zona della superficie terrestre viene proiettata, da un punto di vista opportunamente scelto, su una superficie piana o sviluppabile sul piano collocata in una conveniente posizione. Le formule di corrispondenza ottenute con questi mezzi sono dunque la traduzione analitica della legge geometrica relativa al tipo di proiezione scelto. Le rappresentazioni cartografiche ottenute con mezzi geometrici sono chiamate proiezioni. Nelle proiezioni, la superficie di riferimento terrestre viene generalmente considerata sferica, mentre per la superficie di rappresentazione è assunto un piano o una superficie su di esso sviluppabile (Fig. 3.16). Le proiezioni più utilizzate sono quelle cilindriche (i punti della superficie terrestre, supposta sferica, vengono proiettati dal centro su un cilindro). Esse possono essere: dirette (l asse del cilindro coincide con l asse di rotazione della terra); inverse (l asse del cilindro è normale all asse di rotazione terrestre). Vengono poi utilizzate anche le proiezioni coniche (i punti della superficie terrestre supposta sferica vengono proiettati, dal centro su un cono). Esse possono essere: coniche dirette (l asse del cono coincide con l asse di rotazione della terra); coniche inverse (l asse del cono è normale all asse di rotazione terrestre). Le rappresentazioni nelle quali la cor- FIG. 3.16 Rappresentazione delle proiezioni: (a) cilindriche dirette; rispondenza biunivoca fra i punti della (b) cilindriche inverse; (c) coniche dirette; (d) coniche inverse. superficie di riferimento e il piano viene stabilita da espressioni analitiche, ottenute imponendo in modo matematico le caratteristiche che si vogliono conferire alla cartografia, sono dette rappresentazioni analitiche. Talvolta accade che per certi scopi sia necessario ottenere una rappresentazione cartografica avente certe particolari caratteristiche e che fra i vari tipi di proiezioni ne esista uno con alcune delle caratteristiche richieste. In tale caso si può intervenire con mezzi analitici per imporre alla proiezione le caratteristiche mancanti, facendo soddisfare opportune condizioni matematiche alle formule di corrispondenza relative alla proiezione pura. Le rappresentazioni cartografiche che si ottengono con tale procedimento prendono il nome di proiezioni modificate o pseudo-proiezioni. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 191 L 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna