1.7.1 Proiezioni, proiezioni modificate e rappresentazioni

L 192 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... 1.7.1 Proiezioni, proiezioni modificate e rappresentazioni analitiche. Fra le varie proiezioni può essere ricordata la proiezione stereografica polare nella quale i punti dell ellissoide (approssimato a una sfera avente uno dei due poli come punto di tangenza) sono proiettati su un piano tangente a un polo con il centro di proiezione sull altro polo che, oltre a essere conforme, ha la caratteristica di dare luogo a deformazioni lineari molto piccole per le zone adiacenti ai poli (670° di FIG. 3.17 Rappresentazione della proiezione stereografica polare. latitudine). Quindi è evidente che la rappresentazione stereografica polare è usata nelle cartografie delle calotte polari dove il modulo di deformazione lineare è così piccolo che ogni foglio può ritenersi a scala costante. In tale proiezione i meridiani si trasformano in rette uscenti dal polo di tangenza e i paralleli in circonferenze concentriche con il centro sul polo stesso. Le equazioni della proiezione sono le seguenti: X 5 2R cos tg(45° 2 w/2) Y 5 2R sen tg(45° 2 w/2) da cui : per i meridiani (rette): Y 5 X tan w per i paralleli (circonferenze): X 2 1 Y 2 5 4R 2 tan 1 45° 2 w/2 2 e un modulo di deformazione: m 5 La più importante fra le proiezioni modificate è la rappresen tazione di Mercatore (proiezione cilindrica diretta modificata). Le caratteristiche di tale rappresentazione sono le seguenti: 1. l equatore è una linea retta lungo la quale si conservano le distanze; 2. i meridiani sono linee rette parallele ed equidistanti fra loro e normali all equatore; 3. i paralleli sono linee rette, parallele alla trasformata dell equatore (e quindi normali ai meridiani); 4. la rappresentazione è conforme. ta p m n li s M e è d p 1 1 cos 45° 2 w/2 2 e d p FIG. 3.18 Rappresentazione della calotta polare con proiezione stereografica polare. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 192 F M m 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna