SEZIONE L

TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 193 oe o il FIG. 3.19 Rappresentazione di Mercatore. La proiezione cilindrica diretta poteva soddisfare le prime tre condizioni, ma non la quarta, in quanto la distanza fra i paralleli non si mantiene costante e quindi dà luogo a una proiezione afilattica con le deformazioni che crescono rapidamente con la latitudine. La modifica della proiezione consiste nel fatto che l immagine di ogni parallelo sulla carta non è ottenuta in modo proiettivo, come per i meridiani in quanto, pur rimanendo rettilinea, la sua distanza dall equatore viene fissata da una relazione analitica funzione della sola latitudine, capace di rendere la carta conforme. La caratteristica che rende la carta di Mercatore molto usata nella navigazione, sia aerea sia marittima, deriva proprio dal fatto di essere conforme e di avere meridiani e paralleli rettilinei. Inoltre, con la carta di Mercatore è possibile rappresentare con continuità quasi tutta la Terra in un unico sistema di coordinate piane, a differenza di quanto avviene in altri sistemi. Oltre le latitudini di 670°, la proiezione di Mercatore non è praticamente usata a causa delle sue enormi deformazioni. L equazione della carta è la seguente: L e 1 2 e sen w 2 X 5 a ln 11 e e sen w 2 e il modulo di deformazione lineare: m 5 tan a45° 2 w b Y 5 al 2 r 1 1 2 e 2 sen2 w 2 a cos w dove r è il raggio del parallelo, e l eccentricità, a il semiasse equatoriale dell ellissoide prescelto. Nella rappresentazione conforme di Gauss (la rappresentazione cartografica sicuramente maggiormente utilizzata), la corrispondenza biunivoca fra i punti dell ellissoide L03_1_Richiami di trigonometria.indd 193 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna