SEZIONE L

L 194 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... FIG. 3.20 Rappresentazione conforme di Gauss. FIG. 3.21 Rappresentazione del meridiano origine. e quelli del piano è stabilita in modo analitico, al fine di avere verificate le seguenti condizioni (Figg. 3.20, 3.21): 1. un meridiano assegnato dell ellissoide (meridiano centrale o meridiano origine) si trasforma sul piano in un segmento di retta e lungo di esso si conservano le distanze; 2. l equatore si trasforma in una retta; 3. la rappresentazione è conforme. Le immagini dei paralleli e quelle dei meridiani sono famiglie di curve fra loro perpendicolari semiellittiche rispetto agli assi N, E; le prime volgono le convessità verso l asse est (equatore); le seconde le concavità all asse nord (meridiano centrale). Tale rappresentazione è detta più completamente rappresentazione cilindrica inversa di Gauss in quanto la proiezione cilindrica inversa l approssima notevolmente. Per questo la rappresentazione di Gauss è anche detta proiezione inversa di Mercatore. Per rendersi conto sinteticamente delle sue caratteristiche, che ora considereremo, conviene pensarla generata dalla detta proiezione geometrica; il modulo di deformazione lineare m è uguale a 1 soltanto sull asse N (meridiano centrale) e cresce rapidamente all allontanarsi dall asse N: quindi nella rappresentazione tutte le distanze sono dilatate. Affinché le deformazioni siano contenute in una assegnata tolleranza, la parte di ellissoide da rappresentare viene limitata a un fuso di piccola ampiezza (6°) a cavallo del meridiano centrale. Le coordinate N, E hanno sempre origine sull equatore e sul meridiano centrale del fuso (quello che biseca l ampiezza del fuso); in pratica però al meridiano centrale si fa corrispondere la coordinata Eo 5 500 km esatti (a tutte le coordinate E, ottenute dalla rispettiva equazione della carta, viene aggiunta tale costante), al fine di renderle positive in qualsiasi caso. Dopo l ultima guerra mondiale la rappresentazione di Gauss è stata adottata dagli USA e da diversi Stati per l istituzione di un sistema universale che fosse di base non soltanto per la cartografia di tutto il mondo, ma anche per esprimere in cifra la planimetria di ogni punto della Terra. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 194 5/31/18 8:16 AM n P U p in g U s tu a e 1 il è ti le è d u U to fu d c p c ( s c s c 1 li d s a b

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna