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L 196 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... c ( n d n n p p FIG. 3.23 Rappresentazione grafica dei 2 fusi. Il fuso ovest si estende da 6° a 12°309 (invece che fino a 12°) per creare una sovrap- posizione di 309 (40 km circa) con il fuso est (per ovviare all inconveniente della discontinuità nel passaggio fra i sistemi di coordinate dei due fusi), e il fuso est si estende da 12° fino a 18°309 per includervi l estremità della penisola salentina che altrimenti cadrebbe nel fuso 34. c. I meridiani centrali (assi N) dei due fusi sono quelli di 9° e 15°, longitudine est da Greenwich (Fig. 3.23). Affinché la coordinata E di qualsiasi punto sia sempre positiva (quella N lo è già sempre l origine è l Equatore ), a tali meridiani sono state attribuite le coordinate E di 1.500 km e 2.520 km esatti, rispettivamente (così la prima cifra esprime inequivocabilmente se il punto trattato appartiene al fuso ovest (1) o a quello est (2) invece dei 500 km del sistema UTM). A tutto il piano della rappresentazione è stata applicata una contrazione, ottenuta moltiplicando per la costante 0,9996 tutte le coordinate dei punti del terreno e dei vertici delle tavolette; ciò allo scopo di rendere più piccole dell errore di graficismo le entità massime delle deformazioni lineari della rappresentazione, ossia di rendere questa praticamente equidistante nell ambito di ogni elemento della carta. Un ulteriore rappresentazione di interesse è la carta di Cassini-Soldner che fu adottata nel 1886 dal Catasto Italiano in quanto, pur essendo afilattica, è anche equivalente con buona approssimazione e quindi ottimale per le carte catastali cui viene richiesta la fedele rappresentazione delle aree. Le deformazioni lineari della rappresentazione sono tollerabili alle grandi scale delle mappe catastali (1:4.000 e maggiori) entro un raggio di circa 70 km dal centro di sviluppo (punto del terreno di coordinate note assunto come origine). Da oltre venti anni tale rappresentazione è stata abbandonata dal Catasto Italiano e sostituita da quella di Gauss-Boaga; pertanto tutti i punti noti (trigonometrici catastali), in origine calcolati nella rappresentazione Cassini-Soldner, sono stati trasformati in quella di nuova adozione (peraltro sulla gran parte delle mappe catastali sono ancora tracciati i parametri della precedente). L03_1_Richiami di trigonometria.indd 196 5/31/18 8:16 AM g z s d W a e 1 a d e m a d s n d

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna