1.7.3 Organi cartografici dello Stato

pa si e a a ua o lci à a- a n a e i- on a ti TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 197 Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 che attua la direttiva 2007/2/CE, che istituisce un infrastruttura per l informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) e in seguito al DPCM del 10/11/2011 pubblicato sul Supplemento ordinario n. 37 della Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27/02/2012, è stato adottato il nuovo Sistema di riferimento geodetico nazionale. Questo, è costituito dalla realizzazione ETRF2000 all epoca 2008.0 del Sistema di riferimento geodetico europeo ETRS89, ottenuta nell anno 2009 dall Istituto Geografico Militare, mediante l individuazione delle stazioni permanenti l acquisizione dei dati e il calcolo della Rete Dinamica Nazionale e, a partire dalla data della sua approvazione, è l unico sistema al quale riferire le stazioni permanenti, la cartografia, le immagini aeree e satellitari e la cartografia. L ETRS89 o European Terrestrial Reference System 1989 è il Sistema di riferimento geodetico globale definito dall EUREF nel 1989 per il territorio europeo come realizzazione del sistema ITRS in ambito europeo all epoca 1989.0 (cosiddetto ITRF89). Al sistema di riferimento ETRS89 è associato l ellissoide GRS80 che nei suoi parametri di definizione differisce di quantità praticamente trascurabili con quelli dell ellissoide WGS84. Queste piccole differenze non rivestono alcuna importanza nel campo delle applicazioni topografiche e cartografiche entro le quali il GRS80 e il WGS84 possono essere considerate denominazioni diverse dallo stesso ellissoide. 1.7.3 Organi cartografici dello Stato. Dalla costituzione dello Stato Italiano fino agli anni Settanta la cartografia del territorio nazionale era prodotta quasi essenzialmente dagli Organi Cartografici dello Stato, che erano costituiti dai seguenti organi: Istituto Geografico Militare: cui è demandata per legge la realizzazione della carto- grafia a piccola scala a partire dal 1/25.000; tali carte, inizialmente volute per scopi puramente militari, hanno assunto nel tempo tutte le caratteristiche proprie delle carte topografiche di uso civile; Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali (ora Agenzia delle Entrate, Dipartimento Territorio del Ministero delle Finanze): cui è demandata per legge la realizzazione di carte, esclusivamente planimetriche, a media e a grande scala al fine dell accertamento della proprietà fondiaria; Istituto Idrografico della Marina: cui è demandata per legge la realizzazione di carte a media e piccola scala dei porti e delle coste (inclusa la batimetria), necessarie alla navigazione; Sezione Fotocartografica dello Stato Maggiore dell Aeronautica: che cura la cartografia per la navigazione aerea; Servizio Geologico Nazionale: che cura la produzione della carta geologica del territorio italiano. L In seguito a precise disposizioni di legge in materia urbanistica, numerosi Comuni e Province hanno prodotto una cartografia a media e grande scala relativa agli agglomerati urbani e alle zone circostanti, cui si sono aggiunte numerose iniziative di più ampio respiro da parte delle Regioni. Si è così giunti gradualmente alla realizzazione di una nuova serie di elaborati cartografici a media scala (1/5.000-1/10.000) che va sotto il nome di Carte Tecniche Regionali e/o Carte Tecniche Provinciali, che coprono tutto il territorio nazionale e forniscono i supporti per un adeguata conoscenza del territorio. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 197 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna