SEZIONE L

L 198 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Istituto Geografico Militare (IGM). L esigenza di una cartografia ufficiale omogenea nacque nella seconda meta dell 800 al fine di poter conoscere in maniera più precisa la nuova realtà territoriale post-unitaria. Il primo atto ufficiale fu la costituzione nel 1872 dell Istituto Geografico Militare con il compito istituzionale di eseguire i lavori geodetici e topografici per i bisogni dello Stato, le cui linee generali erano state già definite nel 1861 con il finanziamento dei lavori della Gran Carta d Italia alla scala 1/100.000. I rilevamenti sul terreno per la produzione della predetta carta furono eseguiti alle scale 1/25.000 e 1/50.000 e quindi di fatto, la Gran Carta d Italia fu una carta derivata, mentre il documento cartografico fondamentale che copre senza soluzione di continuità il territorio nazionale era, ed è tuttora, a scala 1/25.000. Questo supporto cartografico è costituito da 3.556 tavolette (ora denominate sezioni), delle dimensioni di cm 36 3 40, di cui ben 2.496 rilevate con il metodo aerofotogrammetrico; la carta rappresenta il terreno con il metodo delle curve di livello con equidistanza di 25 m e ne raffigura i contenuti naturali e artificiali. Conseguenza diretta di quanto esposto in precedenza è il fatto che le carte ufficiali del nostro Stato sono praticamente due, quella a scala 1/25.000 (che abbraccia una superficie estesa di 59 in latitudine e 79300 in longitudine, vale a dire circa 90 km2) e quella in scala 1/100.000. Quest ultima è composta di 277 fogli che abbracciano il territorio rappresentato da 16 tavolette in scala 1/25.000 e quindi interessa una zona estesa di 209 in latitudine e 309 in longitudine, con dimensioni uguali a quelle della tavoletta al 1/25.000. L Istituto Geografico Militare provvede non solo alla costruzione delle due carte ufficiali sopracitate, ma elabora e pubblica altre carte derivate, delle quali le principali sono le seguenti. Carta alla scala 1/250.000: ogni foglio ha le dimensioni di 1° latitudine per 2° di lon- gitudine, per cui il foglio della Carta Internazionale del Mondo, alla scala 1/1.000.000, comprende 12 fogli della cartografia a scala 1/250.000. Tale carta è formata secondo la rappresentazione di Gauss ed è prodotta in edizione per scopi militari. Gli elementi sono individuati dal numero del foglio della Carta del Mondo, seguito dal numero, da 1 a 12, dell elemento. Carta Regionale alla scala 1/250.000: caratterizzata dal fatto che i fogli non hanno un taglio prefissato, poiché ciascuno comprende il territorio di una Regione. Il reticolato chilometrico non è indicato e la squadratura geometrica è riferita al sistema nazionale con le longitudini contate da Greenwich. Carta alla scala 1/50.000: dal 1964, anno della sua adozione, la cartografia alla scala 1/50.000 è quella sulla quale si sono maggiormente accentuati gli sforzi produttivi dell lGM; i fogli hanno dimensioni di 129 in latitudine e 209 in longitudine, secondo sottomultipli della suddivisione della carta in scala 1/250.000 e sono contraddistinti da un numero progressivo di 3 cifre da 001 a 652. Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali. All Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali (oggi Agenzia delle Entrate, sezione Territorio) sono attribuiti compiti che discendono direttamente dalla legge istitutiva che sancì, nel 1886, la formazione di un catasto geometrico particellare uniforme, fondato sulla misura e sulla stima, al fine di accertare le proprietà immobiliari e tenere in evidenza le mutazioni. La produzione di mappe catastali realizzata dal Catasto alle diverse scale assomma a ben 287.000 elementi; la conservazione e l aggiornamento di questa grande mole di documenti cartografici sono affidati agli Uffici Tecnici Erariali che provvedono, L03_1_Richiami di trigonometria.indd 198 5/31/18 8:16 AM in m s le d tà p d n e ta L 1 n s a p s 3 te c d n d S 1 2 c Is v d c fi e n in r d

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna