SEZIONE L

a a 2 ee 0. e nil è 0, il i a a e, odi li o e n0, o ti a o ia a vi o ti e ) ì, a a e e o, TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 199 in accordo con il Servizio Tecnico Centrale, al rilevamento e all aggiornamento delle mappe. La finalità assegnata dalla legge alla cartografia catastale è quella della rappresentazione della proprietà immobiliare, rendendo quindi necessario il riporto di tutte le linee che delimitano i diversi possessi, suddividendoli in particelle univocamente definite in forma e posizione; inoltre sulle mappe sono individuati e definiti le proprietà pubbliche, i limiti amministrativi e l insieme di elementi di natura topografica che permettono, attraverso la rappresentazione degli elementi ambientali più rilevanti, di dare configurazione alle singole località in esse comprese rendendole facilmente riconoscibili. Sulla base della mappa, viene inoltre determinata la superficie delle particelle, elemento fondamentale nell organizzazione del servizio catastale in quanto, specificatamente per i terreni agrari, la tassazione è direttamente proporzionale alla superficie. La mappa è normalmente costruita alla scala 1/2.000; sono invece cartografati alla scala 1/1.000 i centri abitati e le relative zone di espansione, nonché le porzioni del territorio nelle quali l area media delle particelle è inferiore a 2.000 m2; vengono cartografate alla scala 1/4.000 le porzioni di territorio in cui l area media delle particelle non è inferiore a 5 ettari (zone montuose e proprietà poco divise per le quali, però, non si presume possano avvenire variazioni rilevanti nel particellamento); sono infine cartografate alla scala 1/500 le porzioni di territorio nelle quali l area media delle particelle è inferiore a 300 m2. I fogli di mappa hanno formato uniforme di 70 3 100 cm , con il disegno mantenuto in un rettangolo di dimensioni non superiori a 60 3 95 cm , e sono identificati con i numeri relativi assegnati ordinatamente in modo che il foglio situato a nord-ovest del territorio comunale (o di una sezione dello stesso) riceva il n. 1 e la sua numerazione prosegue da ovest verso est e da nord verso sud; invece le particelle di ciascun foglio di mappa vengono contraddistinte con un numero arabo o con una lettera maiuscola. Sulla mappa catastale sono disegnati di norma i seguenti elementi: 1. le linee che definiscono le porzioni di terreno costituenti distinte in particelle e quel- le che limitano le aree occupate da strade, piazze, fiumi, torrenti, laghi, stagni, canali e simili proprietà pubbliche; 2. i confini territoriali di Comuni, Province, Regioni e Stato, il limite di sezioni, il foglio, lo sviluppo, nonché i termini comunali e di proprietà e quelli delimitanti zone soggette a servitù o vincoli (servitù militari, vincoli forestali, consorzi di difesa, scolo e bonifica). Purtroppo, di norma, la stragrande maggioranza delle mappe catastali non è integrata con significativi elementi di natura altimetrica (punti quotati e curve di livello). L Istituto Idrografico della Marina. L Istituto Idrografico della Marina, istituito a Geno- va presso l Osservatorio Astronomico di San Giorgio il 26 dicembre 1872, è l organo dello Stato preposto al rilievo idrografico e topografico nelle acque lungo le coste. I compiti sono ampi: infatti, I Istituto Idrografico della Marina conduce rilievi idrografici finalizzati alla produzione della propria cartografia, adeguando l attività anche con le esigenze degli altri organi cartografici dello Stato; produce inoltre la documentazione nautica ufficiale necessaria alle navi di ogni tipo, diffonde a livello mondiale le notizie di informazione nautica relative alla sicurezza della navigazione marittima, concorre alla ricerca oceanografica nazionale attraverso la produzione di carte morfo-batimetriche dei fondali. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 199 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna