SEZIONE L

le a di n n O uel a el el al il o e a il a e o- se e0 ie- di ie, oe a t- TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 201 Cartografia Tecnica Regionale. Con l entrata in vigore dell ordinamento regionale nel 1971 e, in modo particolare con il successivo trasferimento da parte dello Stato alle Regioni a statuto ordinario delle competenze in materia di Urbanistica e Programmazione Territoriale (d.P.R. 15/1/72), il problema della formazione di una Carta Tecnica Regionale, ovvero di una cartografia ufficiale a media scala del nostro Paese, intorno al quale tanto si era discusso nel corso degli anni Sessanta, fu assunto con impegno prioritario dalle Amministrazioni Regionali. Il quadro sintetico della dotazione attuale delle Regioni costituisce uno stato dell arte suscettibile di una rapida trasformazione, in funzione delle attività di produzione che verranno realizzate nell ambito del Progetto per il sistema cartografico di riferimento . Alle linee sintetiche riportate per ogni Regione occorre aggiungere alcuni brevi cenni integrativi. L esame della produzione cartografica non tiene conto di tutta l attività svolta autonomamente dai singoli comuni, generalmente in occasione della redazione dei Piani Regolatori Generali. In alcune Regioni, tali cartografie sono state realizzate in accordo e con il concorso delle stesse, mentre nella maggior parte dei casi sono nate in modo autonomo, senza il necessario inquadramento negli standard della cartografia regionale. La stessa considerazione riguarda in parte l attività svolta dalle Province che solo in tempi relativamente recenti hanno acquisito le competenze in campo di governo del territorio . Bisogna anche tenere conto della presenza di altri soggetti con competenza territoriale che, occasionalmente e in modo autonomo, hanno prodotto e continuano a produrre cartografia di base al fine di specifiche esigenze (tra questi le Comunità montane, i Consorzi di bonifica, le Associazioni intercomunali, ecc.). Una considerazione a parte riguarda le ortoimmagini digitali, un prodotto che con le recenti evoluzioni tecnologiche ha assunto un ruolo significativo come strumento di supporto. Le Regioni, nella loro totalità, hanno acquisito le ortoimmagini realizzate dall AIMA tra il 1996 e il 1997, e il prodotto IT 2000 , realizzato dalla CGR di Parma tra il 1999 e il 2000 (si tratta in questo caso di ortoimmagini a colori integrate da un DTM). In sintesi l evoluzione e l attuale produzione di cartografia sono rivolte alla realizzazione di banche dati territoriali inserite nei sistemi informativi territoriali (SIT) e disponibili attraverso portali regionali e nazionali (®Sistemi informativi territoriali e telerilevamento). L Classificazione delle carte. La carta, in quanto prodotto grafico che sintetizza il lavoro di misura e di interpretazione del terreno eseguito dal topografo, è uno strumento visivo di comunicazione che si rivolge alle capacità di intuizione e di sintesi dell utilizzatore. Infatti, con l uso combinato dei mezzi che le sono propri (dalla scala alle caratteristiche del tratto, continuo o discontinuo; dal colore allo sfumo; dai segni convenzionali alle indicazioni scritte), la carta trasmette informazioni sugli aspetti qualitativi e quantitativi del territorio allo scopo di rendere possibile una sua conoscenza complessiva. Le carte si differenziano in base a una serie di parametri caratteristici quali la scala, il tipo di rappresentazione, il contenuto. Questi caratteri distintivi, necessariamente fra loro interdipendenti, stanno alla base dei diversi criteri di classificazione. Per quanto riguarda la scala, si usa classificare le carte in: 1. geografiche, quando la stessa risulta minore di 1/1.000.000; 2. corografiche, quando la scala risulta compresa fra 1/1.000.000 e 1/100.000; 3. topografiche, quando le carte sono a scala maggiore di 1/100.000. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 201 5/31/18 8:16 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna