SEZIONE L

L 204 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... L elemento caratterizzante una carta è senza dubbio il rapporto di scala 1:n, dove n è il numero di volte di cui risulta ridotta sulla carta la distanza topografica tra due punti; il rapporto di scala determina, per convenzione, il grado di dettaglio della carta, la sua precisione, l equidistanza delle curve di livello e il livello di impiego di segni convenzionali. Le funzioni base per cui viene realizzato il disegno sono: fornire una conoscenza del territorio basata sull osservazione puntuale di ogni singo- lo oggetto e come visione generale d insieme; consentire di sviluppare processi logici di tipo deduttivo e induttivo in funzione di relazioni di concomitanza, di vicinanza, di frequenza, ecc.; costituire il supporto di base, per i lavori di classificazione, pianificazione, progetta- zione e gestione del territorio. Le caratteristiche qualitative e metriche che sono state elencate indicano quali aspetti formali un disegno del territorio debba soddisfare e quali contenuti debba avere, affinché corrisponda in termini tecnici a una carta. Affinché questo disegno sia un elemento di conoscenza del territorio, deve possedere dei requisiti generali che sono quelli che gli conferiscono la caratteristica di strumento di informazione. Tali requisiti generali sono: c v la d to d tr e c c m fo c c la congruenza, in base alla quale una qualsiasi informazione contenuta nella carta non deve essere in contraddizione con alcuna delle altre; la leggibilità, che deve garantire l univocità di interpretazione, derivante dalla simili- tudine fra la realtà e il disegno; la veridicità, cioè la corrispondenza al vero dell informazione qualitativa. Lo schema concettuale della cartografia tradizionale si basa quindi su: requisiti gene rali, aspetti formali, contenuti, funzioni base; di conseguenza la tipologia della carta deriva dai suoi aspetti formali, dai suoi contenuti o dalle particolari funzioni che essa deve assolvere. Caratteristiche di una cartografia numerica. Tenute presenti le considerazioni svol- te per una generica cartografia al tratto, possono essere elencati gli elementi distintivi fondamentali che nel loro insieme costituiscono la definizione di cartografia numerica. La cartografia numerica fornisce le informazioni qualitative e metriche proprie di una cartografia sotto due aspetti: in forma di dati numerici (coordinate che descrivono la geometria degli oggetti cartografati e codifiche che ne indicano la tipologia), memorizzati su supporto magnetico elaborabile da calcolatore elettronico, e in forma di visualizzazioni su video-grafico o su supporto cartaceo mediante plotter, simili nell aspetto alla cartografia tradizionale; costituisce pertanto un immagine speculare della cartografia tradizionale, in quanto quest ultima è un prodotto cartografico in forma di disegno che contiene in forma implicita gli stessi dati sotto forma di coordinate, mentre la cartografia numerica è costituita da un archivio di coordinate che contiene in forma implicita la sua visualizzazione sotto forma di disegno. La visualizzazione costituisce quindi parte integrante della cartografia numerica e deve essere insita in essa, così come parte integrante di una carta tradizionale sono la L03_1_Richiami di trigonometria.indd 204 5/31/18 8:16 AM d s fo c s z p g p la c q

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna