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L 206 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Precisione di una carta. Al fine di giungere a una definizione del significato precisio- t ne di una carta , è necessario introdurre due parametri fondamentali: 1. lo scarto quadratico medio (s.q.m.); 2. la tolleranza (t). Lo scarto quadratico medio può essere definito come indice della variabilità di una misura, sia essa la determinazione diretta di un angolo o di una distanza sia essa la determinazione indiretta, a mezzo calcolo, delle coordinate di un punto o di un complesso di punti come nel caso delle reti plano-altimetriche fondamentali. La valutazione dello s.q.m. di una misura è possibile basandosi su concetti di statistica matematica e di calcolo delle probabilità ripetendo più volte, con metodologie stabilite, la misura stessa e trattando opportunamente i risultati. però opportuno ricordare che non sempre le ipotesi di base della Teoria degli errori sono verificate compiutamente, specie per quanto riguarda il tipo di distribuzione gaussiana degli errori, a causa della presenza degli errori sistematici non sempre eliminabili, della maniera con cui gli errori si compongono nelle operazioni fra loro concatenate, della scarsa attendibilità che gli stessi s.q.m. hanno quando sono ricavati sulla base di un basso numero di determinazioni. Si ricorre pertanto al parametro tolleranza , di uso più pratico e semplice, per verificare la precisione del risultato di una operazione di rilievo: la tolleranza è l errore massimo da cui può essere affetta una misura diretta o indiretta. opportuno sottolineare che, utilizzando il predetto parametro, si giunge alla definizione di errore come differenza fra il risultato effettivamente ottenuto dalla carta e un risultato che, per il solo fatto di essere stato ricavato con metodi e determinazioni molto più precisi, possa ritenersi esatto. Questo confronto è possibile per la maggior parte dei casi pratici che interessano la costruzione di una carta topografica, perché dalle operazioni di rilievo effettuate sul terreno si riescono a ottenere risultati affetti da s.q.m. così bassi, da poter essere ritenuti esatti. Le precisioni fanno quindi riferimento agli s.q.m., nel caso di operazioni di rilievo (strumenti e tipologie delle reti ne rendono possibile la determinazione); le tolleranze intervengono tutte le volte in cui occorre confrontare le misure di collaudo diretto sul terreno con le corrispondenti derivate sulla carta. Le tolleranze più significative definibili per carta topografica riguardano le coordinate planimetriche di un punto, la distanza fra due punti, la quota, le curve di livello: tutti errori derivanti dalle misure. La scelta della tolleranza, per il fatto stesso che nasce da un logico compromesso fra esigenze tecniche e costi, si affida in gran parte all esperienza pratica, tenendo sempre conto sia dell evolversi dei mezzi produttivi nel campo del rilevamento sia delle necessità di chi utilizza la carta stessa. L insieme dei possibili errori, che si possono incontrare nella formazione di una cartografia, è ampio: fra essi, il più importante è l errore di graficismo, di natura diversa rispetto agli altri, e che corrisponde, in sostanza, allo spessore del tratto grafico con cui la carta medesima viene disegnata. s d (tp ). Di norma l errore massimo (o tolleranza planimetrica tipo), di cui può essere affetta la posizione di un punto ben individuato graficamente sulla carta, è normalmente fissato in 0,4 mm; il suddetto errore planimetrico risulta dalla composizione dei vari errori che si possono commettere, fra i quali l errore di graficismo viene normalmente valutato in 0,2 mm. tolleranza delle coordinate planimetriche di un punto L03_1_Richiami di trigonometria.indd 206 5/31/18 8:16 AM d a t s p C u ti p d le to t c p r d li d

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna