1.1.2 Equazione locale dell’idrostatica e pressione

I o, o o e. ) nu o idi o idi e e ao e a il r, g. a di idi o e a / a oa à IDRAULICA L 21 risulta costante, per un assegnata temperatura, e indipendente dagli sforzi normali e tangenziali, sono denominati newtoniani. Un volume di liquido Vl sottoposto a una variazione di pressione dp, subisce una variazione di volume dVl che risulta espressa dalla seguente equazione: dVl 5 2 aV1 dp in cui a si definisce coefficiente di comprimibilità cubica. Per l acqua a temperatura ordinaria il coefficiente a assume un valore molto contenuto e pari a 5 ? 1029 m2/kg. Quando a 5 0, il liquido è incomprimibile. L Idraulica studia fluidi newtoniani e generalmente (fatta eccezione per il fenomeno elastico del colpo d ariete) incomprimibili. Un fluido incomprimibile (a 5 0) e non viscoso (m 5 0) si dice perfetto. In Tabella 2.1 sono riportati i valori delle proprietà fisiche di alcuni liquidi. TAB. 2.1 Valori delle proprietà fisiche dei liquidi Liquido T [°C] r [kg s2/m4] g [kg/m3] 106 m [kg s/m2] Acqua Acqua di mare Alcol etilico Etere etilico Glicerina Mercurio Petrolio Kerosene Olio d oliva vecchio 20 20 15 15 20 20 20 20 20 101,8 104,5 80,9 73,3 128,4 1380,9 84,1 82,6 94,3 1000 1025 794 719 1260 13546 825 810 925 103 113 123 23,2 83200 157 227,1 203,8 3500 1.1.2 Equazione locale dell idrostatica e pressione. Consideriamo un recipiente pieno di liquido di peso specifico g (Fig. 2.1) e isoliamo in seno alla massa liquida un cilindretto di altezza h e superficie di base ds. Trattandosi di liquido in quiete, anche il cilindro di volume h ds è un particolare corpo in quiete sottoposto alla forza peso dG, verticale e diretta verso il basso, e alla forza (spinta) d P, verticale e diretta vero l alto, cioè all azione che il liquido circostante il cilindretto esercita mediante la superficie di base. L equilibrio alla traslazione verticale del cilindretto conduce alla seguente relazione: p 5 gh denominata equazione locale (valida in ogni punto della massa liquida) dell idrostatica, in cui p è la pressione (kg/m2 oppure N/m2) e h è l affondamento, cioè la distanza che la superficie orizzontale ds considerata ha dalla superficie libera (in contatto con l ambiente atmosferico) del volume liquido contenuto nel serbatoio. L02_1_Idraulica.indd 21 L FIG. 2.1 Deduzione dell espressione della pressione relativa. 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna