SEZIONE L

L 210 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... FIG. 3.26 Rappresentazione dell uso della livella torica. FIG. 3.27 Rappresentazione dell uso della livella torica. distanziate tra loro generalmente di 2 mm. La livella è centrata quando la bolla occupa la parte centrale, cioè quando il numero di tacche toccato dall estremità sinistra della bolla è uguale al numero di tacche toccato dalla parte destra. La linea tangente alla livella in corrispondenza del suo centro è l asse della livella; quando la livella è centrata e rettificata, il suo asse è orizzontale. Il valore dell angolo a, necessario a spostare la bolla di 1 mm, è chiamato sensibilità della li vella: s 5 1/r. Vale la pena precisare che la sensibilità della livella non è da confondere con la sua prontezza; quest ultima infatti indica la rapidità con la quale la bolla raggiunge la posizione di equilibrio. Per aumentare la precisione raggiungibile nel centramento della bolla, esiste un tipo di livella torica, detta a coincidenza di immagini, che è di lettura più agevole in quanto spesso l operazione di centramento è eseguita osservando la bolla attraverso il cannocchiale dello strumento. La livella a coincidenza di immagini è costituita da una comune livella torica della quale, attraverso un sistema di prismi, sono osservabili contemporaneamente le semi-estremità della bolla. Quando la bolla è centrata, le due estremità appaiono come perfettamente coincidenti, tanto da sembrare una il prolungamento dell altra. o d s lo c ta fo c ( d to s tu m a 1 p d z c r m s p d Lo squadro agrimensorio. costituito da una scatola, generalmente di forma cilindrica, ottagonale o sferica, dotata alla base di un manicotto che serve per fissare lo strumento a una palina o a un treppiede (Fig. 3.28). fi s la s e FIG. 3.28 Rappresentazione in profilo e sezione dello squadro agrimensorio. FI op L03_1_Richiami di trigonometria.indd 210 5/31/18 8:16 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna