SEZIONE L

. e n s- o io i- a li n ; e c il TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 213 Il cannocchiale: è incernierato all alidada in modo tale che il suo asse di collima- zione risulti perpendicolare al suo asse di rotazione. Il cannocchiale premette di ingrandire il segnale collimato, aumentando così la precisione delle misure; in genere l ingrandimento dei cannocchiali dei teodoliti varia da 30 x a 45 x. Il cerchio verticale: è rigidamente collegato al cannocchiale per la lettura degli angoli zenitali. Per la lettura dei valori angolari sono previsti particolari dispositivi per la suddivisione delle graduazioni, di massima uguali a quelli del cerchio orizzontale. I teodoliti possono essere di due tipi: ripetitori e reiteratori, a seconda del sistema di bloccaggio adottato per il cerchio orizzontale. I teodoliti ripetitori permettono di fissare il cerchio orizzontale sia al basamento che all alidada mediante due viti separate: quando entrambe le viti di bloccaggio sono azionate, il cerchio orizzontale è solidale sia al basamento che all alidada e lo strumento non può così ruotare attorno all asse primario. Nei teodoliti reiteratori, invece, il cerchio orizzontale risulta indipendente dal basamento e dall alidada, potendo ruotare rispetto al basamento mediante un apposita vite a frizione, solitamente protetta contro manovre accidentali; l alidada è invece bloccata al basamento tramite un apposita vite di arresto, accompagnata da una vite per i movimenti micrometrici. Utilizzando procedure particolari, sia nel caso di strumenti ripetitori o reiteratori, possono essere controllati i risultati ottenuti nelle misure. Prima di effettuare le misurazioni angolari è necessario verificare che tra gli assi principali descritti (primario, secondario e di collimazione), e in alcune parti dello strumento, siano verificate determinate condizioni ope rative. Alcune di queste sono verificate direttamente dal costruttore (condizioni di rettifica) e se lo strumento è sempre usato con cura e diligenza, ed è sottoposto alle periodiche operazioni di manutenzione, esse possono ritenersi sempre soddisfatte. L si n e o oil e I a e a a ni ni a, iFIG. 3.30 Messa in stazione e livellamento del teodolite. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 213 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna