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L 22 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI L equazione locale dell idrostatica permette di calcolare la pressione in un qualsiasi punto della massa liquida, una volta misurato il suo affondamento dalla superficie libera. Poiché tutti i punti che appartengono a uno stesso piano orizzontale (parallelo alla superficie libera) hanno lo stesso affondamento h, e quindi la stessa pressione, un piano orizzontale è isobarico. La pressione p in un punto viene denominata relativa per indicare che è derivante dal regime degli sforzi imputabile al solo liquido circostante il punto considerato. Quando si vuole tenere conto che il liquido contenuto nel serbatoio è posizionato in ambiente atmosferico, ed è quindi sottoposto anche a una pressione costante pa pari a 10.330 kg/m2, si introduce la pressione assoluta p* che è fornita dalla seguente relazione: p* 5 p 1 pa La pressione assoluta deve essere sempre positiva o al più nulla (i liquidi non resistono a sforzi normali di trazione) e pertanto quando p* 5 0 (minima pressione assoluta), si ottiene la massima pressione relativa negativa (depressione) p, pari proprio a 2pa. Consideriamo un piano orizzontale di riferimento (Fig. 2.2): da esso si misurano le quote geometriche z FIG. 2.2 Deduzione dell equazione locale dell idrostatica. dei punti considerati all interno della massa liquida contenuta nel serbatoio, per un generico cilindretto, la cui faccia superiore ha un una quota geometrica z1 e un affondamento h1 dalla superficie libera e quella inferiore ha una quota geometrica z2 e un affondamento h2; sussiste la seguente relazione geometrica: 1 c v u c r l a g la a p id a n d p z1 1 h1 5 z2 1 h2 F p id e, applicando l equazione locale dell idrostatica, si ha: z1 1 p1 p2 5 z2 1 g g avendo indicato con p1 e p2, rispettivamente, la pressione relativa nei punti costituenti la faccia superiore e inferiore del cilindretto. La quantità p/g, denominata altezza piezometrica, è l altezza di una colonna di liquido di peso specifico g che esercita alla propria base la pressione relativa p. L equazione z1 p 5 costante g è, ancora, l equazione locale dell idrostatica e stabilisce che in un liquido in quiete la quota piezometrica, pari alla somma della quota geometrica z e dell altezza piezometrica p/g, è costante. L02_1_Idraulica.indd 22 5/31/18 8:05 AM FI

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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna