2.3.2 Metodo ad angolo parallattico variabile e stadia

o e ri o a eo oie e. a e a m li ta e ni a o a go o i- ie e e re è ie. MISURA DELLE DISTANZE L 221 L angolo parallattico misurato è indipendente dalla differenza di livello eventualmente esistente tra il teodolite e la stadia in quanto non si determina l angolo piano definito dalle direzioni alle mire che individuano gli estremi della stadia, ma quello diedro compreso fra i piani verticali definiti dall asse verticale dello strumento e da quelli delle due mire. La distanza D è fornita dalla relazione: D 5 l/2 cot g/2 FIG. 3.35 Visualizzazione del metodo a stadia orizzontale. Lo scarto quadratico medio della distanza è dato dalla formula: sD 5 (D 2/l) sg dove sD rappresenta lo scarto quadratico medio nella misura dell angolo parallattico g. Ipotizzando la base l uguale a 2 m e uno scarto quadratico medio sg 5 610, è facile verificare come l errore della distanza D possa risultare, in metri, dell ordine: D2/412 530 2.3.2 Metodo ad angolo parallattico variabile e stadia verticale. La misura indiretta della distanza può essere eseguita anche misurando angoli parallattici verticali, utilizzando a tale scopo una stadia verticale, costituente la base, e un goniometro. Il procedimento operativo è molto semplice, poiché richiede soltanto due distinte collimazioni alla stadia verticale, con le relative letture delle graduazioni intercettate e la misura delle corrispondenti distanze zenitali, o angoli verticali di altezza. Infatti, supposto di dover determinare la distanza D fra i punti P e Q, dove sono stati messi in stazione rispettivamente il teodolite e la stadia verticale, dopo aver collimato con il filo orizzontale del reticolo un tratto della graduazione della stadia, si effettua la lettura L1 e si determina il valore w1 dell inclinazione della corrispondente visuale. FIG. 3.36 Visualizzazione del metodo a stadia verticale. L03_2_Misura delle distanze.indd 221 L 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna