1.1.3 Misura delle pressioni

I nie e è eo a : IDRAULICA L 23 1.1.3 Misura delle pressioni. In Figura 2.3 è rappresentato un serbatoio a superficie libera pieno di liquido di peso specifico g dove, con riferimento a una verticale v-v, è possibile tracciare il diagramma delle pressioni, cioè il grafico che riporta, in un opportuna scala di rappresentazione, per ogni piano orizzontale A-A un segmento che rappresenta la pressione relativa pA 5 g hA essendo hA l affondamento misurato rispetto alla superficie libera. In corrispondenza della superficie libera, essendo nullo l affondamento, la pressione relativa è pari a zero (la pressione assoluta è pari a quella atmosferica). Si definisce piano dei carichi idrostatici quel piano dal quale misuriamo gli affondamenti h per valutare le pressioni relative p. Sul piano dei carichi idrostatici la pressione relativa è nulla. Se si collega al serbatoio un tubo verticale trasparente aperto (piezometro), all interno di esso il livello liquido si pone, indipendentemente dal punto di inserimento nella parete del serbatoio, alla stessa quota del piano dei carichi idrostatici (Fig. 2.3). Se il serbatoio è in pressione (non è in contatto con l ambiente atmosferico esterno), come quello rappresentato nella parte destra di Figura 2.3, il piano dei carichi idrostatici può essere materializzato facendo ricorso a un piezometro. Il diagramma delle pressioni è quello limitato alla sola parte trapezoidale abcd. Per posizionare il piano dei carichi idrostatici relativo (cioè corrispondente alle sole pressioni relative) può essere impiegato il manometro semplice a mercurio (Fig. 2.4). ui e a L FIG. 2.3 Diagramma delle pressioni e piano dei carichi idrostatici. na a a eFIG. 2.4 Manometro semplice. L02_1_Idraulica.indd 23 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna