2.6 Operazioni di rilevamento

L 234 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Durante gli spostamenti non è necessario restare in contatto con i satelliti come per la procedura cinematica. Si può attuare con ricevitori a singola frequenza ed è usata spesso al posto della statica veloce, quando non si dispone di ricevitori a doppia frequenza. Metodo cinematico. Si tratta di un metodo dinamico che viene utilizzato per rilievi di dettaglio e per acquisire coordinate di molti punti in rapida successione. Tuttavia, se ostacoli quali ponti, alberi, edifici elevati impediscono la visione del cielo e si rileva un numero di satelliti inferiore a 4, lo strumento deve essere reinizializzato, procedura che può richiedere 5-10 minuti. L applicazione di una tecnica d elaborazione nota come On-the-Fly (OTF), o cinematica al volo , ha consentito di risolvere in gran parte tale limite. disponibile con i ricevitori a doppia frequenza. p s L d s to a b c Metodo RTK (Real Time Kinematic). Il cinematico in tempo reale è un particolare metodo dinamico che si avvale di un collegamento radio per trasmissione dati, al fine di inviare i dati ricevuti dai satelliti dal ricevitore di riferimento a un secondo ricevitore (ricevitore Rover). Ciò consente il calcolo e la visualizzazione delle coordinate in tempo reale, mentre si esegue il rilievo. Viene utilizzato per applicazioni simili a quelle indicate per il metodo cinematico e costituisce un metodo assai efficace per le misure di dettaglio, in quanto i risultati sono a disposizione durante l esecuzione del lavoro. La tecnica richiede comunque il collegamento radio, che è soggetto a interferenze da parte di altre emittenti radio e anche al blocco della trasmissione. 2.6 Operazioni di rilevamento. Il rilevamento topografico di una porzione di superficie fisica della Terra consiste in un insieme di operazioni attraverso le quali viene determinata la posizione plano altimetrica di tutti i punti necessari a fornirne una corretta descrizione geometrica. Il rilevamento topografico può essere: a. planimetrico: quando si vogliono unicamente determinare le posizioni dei punti del terreno proiettati su una superficie di riferimento adeguata; di norma si opera nell ambito del campo topografico ovvero per zone comprese in un intorno di circa 25 km rispetto a un punto centrale; b. altimetrico: quando si vogliano determinare solo le quote dei punti del terreno, ossia la distanza dalla superficie di riferimento considerata. I due tipi di rilievo sono eseguiti con modalità operative (sia di misura sia di calcolo) differenti; peraltro possono essere eseguiti separatamente oppure congiuntamente a seconda delle strumentazioni utilizzate e degli schemi di rilievo adottati. Il rilevamento è finalizzato a definire essenzialmente due categorie di punti: 1. punti di inquadramento o di appoggio: formano la rete (rete di inquadramento o di appoggio) che costituisce la struttura portante delle successive fasi di rilievo; 2. punti di dettaglio: punti necessari per fornire una corretta descrizione di tutti i particolari morfologici e artificiali del terreno. Considerata la minore precisione che caratterizza le coordinate di questi punti rispetto a quelle dei punti di inquadramento, le operazioni di misura e di calcolo adottate sono notevolmente più semplici. 2.6.1 Rilevamento planimetrico della rete di inquadramento. I criteri operativi che vengono seguiti per il rilievo planimetrico dei punti di inquadramento possono differenziarsi, anche in modo rilevante, in funzione di due elementi rappresentati dalla L03_2_Misura delle distanze.indd 234 5/31/18 8:19 AM 2 c r d m lo a u tr tr e p d s c p d b e c c

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna