2.6.2 Le triangolazioni

a sa. di e n e e e e e in e e o. a ue r- ti a a o, o su- o i e n- vi o a MISURA DELLE DISTANZE L 235 precisione richiesta (funzione della scala della rappresentazione grafica dei risultati del successivo rilievo di dettaglio) e dall estensione della porzione di territorio da rilevare. La precisione che di solito è richiesta in questi tipi di rilievo impone la necessità di disporre di un numero adeguato di misure in modo da poter certificare, con criteri statistici, l affidabilità e l accuratezza dei risultati ottenuti. Le operazioni di rilevamento topografico si sviluppano attraverso tre diverse fasi: a. la progettazione della rete, che consiste nella scelta dei punti di inquadramento che devono essere reciprocamente visibili e, possibilmente, in posizione dominante; b. le operazioni di campagna, che consistono nella misura delle grandezze definite nella fase precedente; c. le operazioni di calcolo, che consistono nell uso dei programmi di compensazione, di norma secondo il metodo dei minimi quadrati. I risultati di tali programmi sono costituiti dalle medie stimate delle coordinate dei punti rilevati e dai relativi scarti quadratici medi; il valore di questi ultimi permette di valutare il raggiungimento o meno delle precisioni richieste e quindi, in questo ultimo caso, la necessità di integrare o ripetere le misure già eseguite. I metodi per il rilievo dei punti di appoggio possono essere: rilievo per triangolazione; rilievo per trilaterazione; rilievo per intersezione; rilievo per poligonazione. 2.6.2 Le triangolazioni. Una rete di inquadramento è formata da un insieme di punti la cui posizione è determinata attraverso misure angolari e lineari e in quantità esuberante rispetto a quella strettamente necessaria per la loro individuazione e tali che la posizione di ogni punto sia determinata rispetto a quella dei punti più vicini (Fig. 3.47). Operando in questo modo, la precisione delle coordinate di un punto dipende dalle misure effettuate non solo rispetto a un punto, ma rispetto a più punti; congiungendo fra loro i punti in modo da ottenere una serie di triangoli pressoché equilateri, aventi a due a due un lato in comune, si ottiene una triangolazione. Di norma sono misurati sia un lato di un triangolo, che costituisce la base della triangolazione, sia tutti gli angoli. Operando in questo modo si può controllare la validità delle misure angolari eseguite, rendendo possibile la compensazione. Come è evidente, il numero delle misure angolari è molto elevato rispetto all unica misura lineare, in quanto con i tradizionali strumenti di misura la precisione ottenibile nella misura delle distanze era inferiore a quella raggiungibile nella misura degli angoli. In base agli elementi misurati, con successive applicazioni del teorema dei seni è possibile FIG. 3.47 Esemplificazione della procedura di triangolazione. calcolare i lati di tutti i triangoli. L03_2_Misura delle distanze.indd 235 L 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna