SEZIONE L

L 238 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... B 5 (XB, YB), accessibili e reciprocamente visibili, sui quali si fa stazione misurando gli angoli a e b, direttamente o per differenza di angoli di direzione (angolo di direzione) (Fig. 3.49): a 5 (AB) 2 (AP) b 5 (BP) 2 (BA) Lo schema dell intersezione in avanti è il seguente: elementi noti: A 5 (XA, YA) e B 5 (XB, YB); elementi misurati: angoli a e b; elementi da calcolare: coordinate cartesiane del punto P 5 (XP, YP). Il calcolo si sviluppa nelle seguenti fasi: 1. calcolo dell angolo di direzione (AB) e della base AB: (AB) 5 arctg (XB 2 XA/YB 2 YA) AB 5 (XB 2 XA)/sen (AB) AB 5 (YB 2 YA)/cos (AB) 2. calcolo delle coordinate parziali del punto P: calcolo degli angoli di direzione (AP) e (BP): (AP) 5 (AB) 2 a (BP) 5 (AP) 1 b 1/2 200 gon: (1 200 gon se (AP) 1 b , 200 gon; 2 200 gon se (AP) 1 b . 200 gon) calcolo delle distanze AP e BP applicando il teorema dei seni al triangolo ABP : g 5 200 gon 2 (a 1 b) AB : sen g 5 AP : sen b da cui AP 5 AB senb/seng ; AB : sen g 5 BP : senb BP 5 AB senb/seng coordinate parziali di P rispetto ad A: (xP)A 5 AP sen (AP) (yP)A 5 AP cos (AP) coordinate parziali di P rispetto a B: (xP)B 5 BP sen (BP) (yP)A 5 BP cos (BP) 3. calcolo delle coordinate planimetriche totali del punto P calcolate in doppio modo per il controllo numerico: XP 5 XA 1 (xP)A XP 5 XA 1 (xP)A XP 5 XA 1 (xP)B XP 5 XA 1 (xP)B Intersezione in avanti multipla. simile a quella precedente, però il punto P in questo caso è determinato riferendosi ad almeno tre punti noti A, B, C e non solo a due, per cui vengono misurati gli angoli alla base a, b, g, d e quindi si dispone di due angoli in più (g e d rispetto a quelli strettamente necessari, che consentono di effettuare i necessari controlli e la compensazione) (Fig. 3.50). L03_2_Misura delle distanze.indd 238 FIG. 3.50 Schema di rilevamento per intersezione in avanti multipla. 5/31/18 8:19 AM c 1 2 r o In m m le n a s s y g s p d x p e g il i d t a s p d

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna