SEZIONE L

L 24 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Dall equilibrio delle pressioni sul piano orizzontale (isobarico) 1-2 passante per il menisco più basso, si ricava: g h 5 gm D da cui, noto il dislivello manometrico D e il peso specifico del liquido manometrico (mercurio, gm 5 13.600 kg/m3), si ricava l affondamento h e quindi la posizione del piano dei carichi idrostatici. Nel manometro metallico, o tipo Bourdon, l elemento sensibile alla pressione è un tubicino a sezione ellittica realizzato con un materiale elastico e resistente alla corrosione (leghe di rame, acciaio inossidabile). Un estremità del tubo, curvata a C, è chiusa mentre l altra è opportunamente collegata al recipiente contenente il liquido di cui si intende misurare la pressione. Lo spostamento dell estremità chiusa del tubicino, opportunamente amplificato, viene trasmesso a un indice scorrevole su una scala graduata (molto spesso si usa una lancetta che ruota su un quadrante circolare). L indicazione dello strumento fornisce il valore della pressione relativa in atmosfere (kg/cm2) e, quindi, la distanza del baricentro del manometro metallico dal piano dei carichi idrostatici relativo è pari a 10.000 n/g (Fig. 2.5). Il manometro differenziale a mercurio (Fig. 2.6) è costituito da un tubo a U, contenente una massa liquida di peso specifico gm maggiore di quello g contenuto all interno dei due serbatoi A e B. tr m d b d 1 d c id s d p in o id ( FIG. 2.5 Manometro metallico. P FIG. 2.6 Manometro differenziale a mercurio. F L02_1_Idraulica.indd 24 5/31/18 8:05 AM

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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna