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L 242 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... e precisamente tutti i lati, gli angoli ai vertici e le coordinate del primo vertice A; poiché è necessario conoscere l angolo di direzione (AB) sul primo vertice, si procede nel seguente modo: a. se la poligonale è orientata, per cui sono note le coordinate del punto trigonometrico P 5 (Xp, Yp) e del punto A 5 (XA, YA), viene calcolato dapprima l angolo di direzione (PA) come segue: (PA) 5 arctg (XA 2 XP)/(YA 2 YP) e quindi l angolo di direzione (AB) con la relazione relativa alla propagazione degli angoli di direzione; b. se la poligonale non è orientata, si può assumere l origine O degli assi coincidenti con il primo vertice A e l asse x delle ascisse coincidente con il primo lato h, diretto positivamente verso B, per cui risulta (AB) 5 100 gon, oppure l asse y coincidente con il primo lato, diretto positivamente verso B, e quindi (AB) 5 0 gon. Per analizzare il procedimento di calcolo facciamo riferimento alla poligonale aperta, che riteniamo orientata, con le seguenti caratteristiche: elementi misurati: lati l1, l2, l3, l4, angoli ai vertici: aB, aC, aD; elementi noti: angolo di direzione (AB); coordinate del punto X 5 (XA, YA); elementi da calcolare, coordinate dei vertici: (XB, YB), (XC, YC ), (XD, YD), (XE, YE) Il calcolo si sviluppa nell ordine che segue. c y s p te calcolo degli angoli di direzione di ogni lato. L angolo di direzione di ogni lato si ricava in funzione dell angolo di direzione sul vertice precedente e dell angolo sul vertice considerato; dalla figura relativamente all angolo di direzione (AN AN11) si ricava: (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 b ma b 5 aN 2 200 gon e quindi sostituendo: (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 aN 2 200 gon dove: (AN AN21) 1 aN . 200 gon Esaminando la figura si ha: (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 aN 1 200 gon dove: (AN AN21) 1 aN , 200 gon Le espressioni predette sono sostanzialmente uguali, a meno dei segni 1 e 2, e quindi possono essere riunite in un unica relazione generale: (AN AN11) (AN21 AN) 1 aN 1/2 200 gon che esprime la legge di propagazione degli angoli di direzione, dove: (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 aN 1 200 gon se 5 ((AN21 AN) 1 aN) , 200 gon (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 aN 2 200 gon se 200 gon , ((AN21 AN) 1 aN) , 600 gon (AN AN11) 5 (AN21 AN) 1 aN 2 600 gon se ((AN21 AN) 1 aN) . 600 gon L03_2_Misura delle distanze.indd 242 5/31/18 8:19 AM c X d d

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna