SEZIONE L

iel o e li ti o e ae ae n- n MISURA DELLE DISTANZE L 243 on riferimento alla figura si ha quindi: C (AB): noto (BC ) 5 (AB) 1 ab 1/2 200 gon (CD) 5 (BC ) 1 ac 1/2 200 gon (DE ) 5 (CD) 1 ad 1/2 200 gon calcolo delle coordinate parziali. Per coordinate parziali (indicate con le lettere x e y minuscole) si intendono le coordinate cartesiane di ogni vertice riferite a un sistema secondario di assi x9 e y9 passante per il vertice precedente e parallelo a quello principale X e Y. Essendo note le coordinate polari di ogni vertice rispetto a quello precedente, in termini generali si ha: xn11 5 ln sen (An An11) yn11 5 ln cos (An An11) Le espressioni precedenti permettono di determinare anche il segno delle coordinate; infatti tenendo conto che ln, essendo una distanza, è sempre positiva, si ha: a. ascissa x: se 0 gon , (An An11) , 200 gon il fattore sen (An An11) è positivo e quindi l ascissa xn11, è positiva; se 200 gon , (An An11) , 400 gon il fattore sen (An An11) è negativo e quindi l ascissa xn11 è negativa; b . ordinata y: se 0 gon , (An An11) , 100 gon oppure 300 gon , (An An11) , 400 gon il fattore cos (An An11) è positivo e quindi l ordinata yn11 è positiva; se 100 gon , (An An11) , 300 gon il fattore cos (An An11) è negativo e quindi l ordinata yn11 è negativa. Il segno delle coordinate non deve essere ricavato dal grafico, ma questo deve solo confermare quanto è stato ottenuto analiticamente. Con riferimento alla poligonale in figura: xb 5 l1 sen (AB) Yb 5 l1 cos (AB) xc 5 l2 sen (BC ) yc 5 l2 sen (BC ) xd 5 l3 sen (CD) yd 5 l3 cos (CD) xe 5 l4 sen (DE ) ye 5 l4 cos (DE) L calcolo delle coordinate totali. Le coordinate totali dei vertici (indicate con le lettere X e Y maiuscole) sono quelle riferite al sistema di assi principali e si ottengono sommando algebricamente le coordinate parziali del vertice considerato alle coordinate totali del vertice precedente, ossia: Xn 5 Xn21 1 xn Yn 5 Yn21 1 yn Con riferimento alla poligonale considerata e riportata in figura si ha: XA: nota YA: nota XB 5 XA 1 xB YB 5 YA 1 yB Xc 5 XB 1 xC YC 5 YB 1 yC XD 5 XC 1 xD YD 5 YC 1 yD XE 5 XD 1 xE YE 5 YD 1 yE L03_2_Misura delle distanze.indd 243 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna