SEZIONE L

ne oo di oi. è e ei al- o MISURA DELLE DISTANZE L 245 Il procedimento di calcolo è analogo a quello seguito per la poligonale aperta con estremo non vincolato, nel quale però si inseriscono le compensazioni (angolare e lineare). compensazione angolare. Poiché gli angoli di direzione di ogni lato vengono calcolati in funzione degli angoli misurati ai vertici, è necessario verificare prima l esattezza di questi ultimi. Dalla geometria è noto che la somma (Sa) degli angoli interni di un poligono è data da: Sa 5 (n 2 2) 200 gon essendo n il numero degli angoli misurati. Indicando con Sam la somma degli angoli misurati, ossia: Sam 5 aa 1 ab 1 ac 1 ad 1 ae teoricamente dovrebbe risultare: Sam 5 Sa mentre in realtà si ha sempre: ossia Sam ? Sa Sam 2 Sa 5 6d dove 6d rappresenta l errore di chiusura angolare dovuto a imperfezioni non eliminabili nelle letture degli angoli misurati, che devono essere quindi corretti, ossia compensati; la compensazione angolare è possibile solo quando l errore di chiusura angolare non è superiore a un determinato limite, detto tolleranza angolare, fornito dalle relazioni: ta 5 63 sa "n dove: n 5 numero dei vertici della poligonale; sa 5 scarto quadratico medio della misura di ogni angolo. Il valore di sa dipende dalle caratteristiche dello strumento e dei segnali usati, dalle caratteristiche del terreno, dal metodo di misura applicato; in generale si può assumere: sa 5 0,0005 gon (10, 62) nel caso di poligonali geodetiche rilevate con teodoliti di alta precisione; sa 5 0,0010 gon (30, 24) nel caso di poligonali topografiche rilevate con teodoliti che presentano una precisione di 0,0005 gon; sa 5 0,0100 gon (320, 40) quando sono impiegati teodoliti con precisione di 0,0050 gon. Il d.m. Finanze del 19 gennaio 1988, contenente le Istruzioni per il rilievo catastale di aggiornamento , fornisce per la tolleranza angolare la seguente formula: L ta 5 60,0250 gon "n per poligonali con sviluppo inferiore a 2.000 m. Se risulta: d , ta l errore commesso si ritiene accettabile e quindi è possibile procedere alla compensazione angolare; mentre se: d . ta è necessario ripetere sul terreno la misurazione di tutti gli angoli. Poiché le condizioni di lettura degli angoli al goniometro sono uguali per qualunque ampiezza angolare, non è possibile pensare che l errore sia proporzionale all ampiezza L03_2_Misura delle distanze.indd 245 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna