SEZIONE L

n- li n e n e sa: MISURA DELLE DISTANZE L 247 L errore D di chiusura lineare dipende principalmente dai metodi applicati per la misura dei lati, ma anche dagli errori angolari, che però nella compensazione empirica possono essere trascurati. L errore lineare D deve essere confrontato con la tolleranza laterale tl ammessa, il cui valore, per lati misurati direttamente, viene fornito dalla formula: t1 5 p "Sl 1 q Sl 1 r "n 2 1 se si tiene conto degli errori angolari residui, oppure: t1 5 p "Sl 1 q Sl quando vengono trascurati, dove: p"Sl 5 termine che tiene conto degli errori accidentali; q Sl 5 termine che tiene conto degli errori sistematici; r"n 2 1 5 termine che tiene conto degli errori angolari; Sl 5 somma di tutti i lati della poligonale; n 5 numero degli angoli misurati ai vertici. Il Catasto italiano, quando i lati vengono misurati direttamente e gli angoli sono misurati con un teodolite con precisione di 0,01 gon, propone di assumere per il coefficiente p i seguenti valori: p 5 0,015 per terreni facili p 5 0,020 per terreni medi p 5 0,025 per terreni difficili mentre se la misura è indiretta, effettuata con distanziometri ad angolo parallattico costante e stadia verticale, si può assumere p 5 0,08. Per gli altri due coefficienti si possono assumere i valori: q 5 0,0008 r 5 0,1 L Le già citate Istruzioni per il rilievo catastale di aggiornamento , per poligonali con sviluppo non superiore a 2.000 m e per qualunque strumento impiegato nella misura dei lati, stabiliscono che l errore lineare D deve risultare inferiore o al massimo uguale alla tolleranza: tl 5 0,025 "Sl Se risulta D . tl, devono essere ripetute tutte le misure dei lati, mentre se si ottiene D , tl, si può effettuare la compensazione lineare. Poiché è possibile pensare che una distanza sia affetta da un errore tanto più grande quanto maggiore è la distanza stessa, le componenti dx e dy dell errore lineare di chiusura verranno corrette compensando le ascisse e le ordinate parziali proporzionalmente alle lunghezze dei lati, come segue: errore unitario (cioè per ogni metro) relativo alle ascisse: 6 ux 5 6 dx /Sl errore unitario relativo alle ordinate: 6 uy 5 6 dy /Sl L03_2_Misura delle distanze.indd 247 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna