2.7 Agrimensura

L 248 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... dove: Sl 5 l1 1 l2 1 l3 1 l4 1 l5, ossia somma dei lati della poligonale; come già avvenuto per la compensazione angolare, le correzioni delle coordinate parziali saranno sommate se d ha segno negativo, sottratte se d ha segno positivo, tenendo presente che le componenti dx e dy possono essere entrambe negative o positive oppure una positiva e l altra negativa. Le coordinate parziali compensate si ottengono nel seguente modo: x9b 5 xb 6 l1 ux y9b 5 yb 6 l1 uy x9c 5 xc 6 l2 ux y9c 5 yc 6 l2 uy x9d 5 xd 6 l3 ux y9d 5 yd 6 l3 uy x9e 5 xe 6 l4 ux y9e 5 ye 6 l4 uy x9a 5 xa 6 l5 ux y9a 5 ya 6 l5 uy 2 d a. Calcolo delle coordinate totali. possibile ora calcolare le coordinate totali con il procedimento già visto: XB 5 XA 1 x9b YB 5 YA 1 y9b XC 5 XB 1 x9c YC 5 YB 1 y9c XD 5 XC 1 x9d YD 5 YC 1 y9d XE 5 XD 1 x9e YE 5 YD 1 y9e XA 5 XE 1 x9a YA 5 YE 1 y9a nelle quali il segno 1 deve essere inteso come somma algebrica, in quanto devono essere considerati i segni sia delle coordinate totali sia di quelle parziali; il calcolo di XA e YA serve come verifica in quanto i valori ottenuti devono risultare uguali a quelli inizialmente noti. 2.7 Agrimensura. L agrimensura è quella parte della topografia che ha quale scopo principale quello di determinare la misura delle superfici degli appezzamenti di terreno, la loro suddivisione in due o più parti e la rettifica o lo spostamento dei relativi confini. Va precisato anzitutto che per superficie agraria di un appezzamento di terreno si intende la proiezione della superficie fisica sul piano topografico di riferimento. Una superficie orizzontale che ha un area di 100 ha, situata a 1.000 m di quota, ha quindi una estensione agraria, cioè ridotta sul piano topografico, pari a: 100 a l m ta te g in c l M a d s 2 6.377 b 5 99,9686 ha 6.377 1 1 essendo 6.377 km il raggio medio della sfera locale in Italia. Questa definizione di superficie agraria, che potrebbe sembrare inverosimile, elimina invece eventuali contraddizioni che risulterebbero adottando quale superficie agraria la superficie fisica del terreno o quella ridotta al piano orizzontale. Infatti, se per misura della superficie di un appezzamento di terreno si adottasse quella fisica, risulterebbe di fatto impossibile determinarne l area, a causa delle ondulazioni, delle imperfezioni, ecc. che la caratterizzano; inoltre, eventuali sistemazioni agrarie (scavi, spianamenti, ecc.) cambierebbero continuamente l area della particella richiedendo quindi continui L03_2_Misura delle distanze.indd 248 a l e q u p c p 5/31/18 8:19 AM o

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna