2.7.1 Calcolo delle aree

a a dx il o di li o eno a di a a a e i, i, ui MISURA DELLE DISTANZE L 249 aggiornamenti. La superficie orizzontale potrebbe invece essere misurata, ma presenta l inconveniente che la scelta del piano di riferimento non è univoca; potrebbe infatti essere scelto il piano orizzontale passante per il punto più alto dell appezzamento, o quello più basso, o tutti gli infiniti piani intermedi. L unica scelta possibile per definire univocamente l area di una superficie di terreno è quindi quella della sua proiezione sul piano topografico. Se l appezzamento di terreno è contenuto nel campo topografico, che ha un raggio di circa 10-15 km, potrà essere considerato piano, altrimenti dovrà prendersi in considerazione quale riferimento la sfera locale o l ellissoide. 2.7.1 Calcolo delle aree. Per determinare l area delle superfici di terreno esistono diversi metodi: metodi analitici o numerici, che determinano l area direttamente dalle misure eseguite sul terreno; metodi grafici, nei quali la misura dell area è effettuata scomponendo le rappresentazioni grafiche delle superfici in figure elementari; metodi grafo-numerici, che consistono nella determinazione analitica delle aree di superfici a contorno curvilineo, partendo però da lati misurati graficamente sulla rappresentazione delle superfici e schematizzando i contorni in modo opportuno; metodi meccanici, nei quali la determinazione delle aree è effettuata, utilizzando apparecchiature particolari, sulla rappresentazione grafica delle superfici. Dall esame sommario della precedente elencazione può già risultare evidente che l ordine con il quale si susseguono i vari metodi è a precisione decrescente. Infatti i metodi analitici sono affetti solo dall errore relativo alle misurazioni effettuate direttamente sul terreno. I metodi grafici sommano all errore relativo alle misurazioni sul terreno l errore di graficismo, dovuto alle letture delle distanze sulle rappresentazioni grafiche e alle eventuali trasformazioni in figure elementari. I metodi grafo-numerici, inoltre, aggiungono un altro errore ancora, quello derivante dalla schematizzazione del contorno curvilineo. I metodi meccanici, infine, rispetto ai metodi grafici aggiungono l errore strumentale del particolare strumento adottato per la misura. L Metodi analitici area del triangolo. Ricordiamo le formule più usate per la determinazione dell area del triangolo. Chiamati a, b e c i lati di un triangolo qualunque, a b g i relativi angoli opposti e p il semiperimetro, si hanno le seguenti formule derivate da quella elementare: S 5 1 base # altezza 2 /2 Noti i tre lati (formula di Erone): S 5 "p 1 p 2 a 2 1 p 2 b 2 1 p 2 c 2 Noti due lati e l angolo compreso (formula di camminamento): ab sen g S5 2 Noti un lato e i tre angoli: a2 sen b sen d 2 sen a oltre naturalmente a tutte le altre formule ottenibili per rotazione degli indici. S5 L03_2_Misura delle distanze.indd 249 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna