SEZIONE L

L 252 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... in g a s FIG. 3.58 Sviluppo del metodo dei trapezi. e Si divida la superficie in un numero arbitrario di strisce di larghezza costante b, mandando le ordinate dai punti P0, Pb, ..., Pn essendo n il numero totale di strisce. Approssimando ognuna delle strisce così determinate con i trapezi rettangoli che hanno tutti la stessa altezza b e per basi le ordinate della curva P0-Pn si ottiene: A5 1 1 1 1 Y0 1 Y1 2 b 1 1 Y1 1 Y2 2 b 1 ........ 1 Yn21 1 Yn 2 2 2 2 e, raccogliendo i termini simili: A5b c N n21 1 1 Y0 1 Yn 2 1 a Yi d 2 151 in d La predetta formula va sotto il nome di formula di Bezout o dei trapezi e può essere utilizzata anche per determinare le aree di superfici chiuse a contorno curvilineo, semplicemente mandando le due ordinate dai punti estremi della superficie ed eseguendo la differenza tra le figure a contorno curvilineo delimitate dall asse delle ascisse e dai limiti rispettivamente superiore ed inferiore della superficie. Si noti come la formula di Bezout consideri una superficie per difetto o per eccesso della superficie da determinare, a seconda che essa sia concava verso il basso o verso l alto. Questo metodo risulta quindi conveniente quando la concavità del contorno della superficie da misurare è di segno alterno. Un altra schematizzazione della superficie a contorno curvilineo rispetto a quelle esaminate nei punti precedenti può essere ottenuta suddividendo la superficie ancora in un numero pari di parti, e prendendo in esame una coppia di strisce per volta, considerandole come somma di un trapezio rettangolo e di un segmento parabolico. Con riferimento alla Figura 3.59 dopo aver suddiviso la superficie FIG. 3.59 Ulteriore evoluzione del metodo dei trapezi. L03_2_Misura delle distanze.indd 252 g 5/31/18 8:19 AM M q l c tr g d c a lu d d 2 s e q s p m

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna