2.7.2 Suddivisione delle aree

n- e e mo ai di a- MISURA DELLE DISTANZE L 253 in un numero pari di parti 2k, si consideri la prima coppia di strisce. Il trapezio rettangolo ottenuto ha per base la prima e la terza ordinata Y0 e Y2, e per altezza 2b. La sua area vale pertanto: Strapezio 5 2b a Y0 1 Y2 b 5 b 1 Y0 1 Y2 2 2 L area del segmento parabolico è uguale ai 2/3 dell area del parallelogramma circoscritto a esso. 2 1 2 Aseg. parab. 5 2b cY1 2 1 Y0 1 Y2 2 d 2 b 1 2 Y1 2 Y0 2 Y2 2 3 2 3 b Sommando le due aree e raccogliendo i fattori comuni si ottiene: A1 5 1Y0 1 4Y1 1 Y2 2 3 e analogamente per le altre strisce. Tale espressione prende il nome di formula di Simpson e può essere scritta nel seguente modo: k51 k b A 5 aY0 1 Y2k 1 2 a Y2i 1 4 a Y2i21 b 3 i51 i51 Nel caso di superfici chiuse a contorno curvilineo, diventa: A5 k b k51 n a2 a Y 2i 1 4 a Y n2i21 b 3 i51 i51 in cui si sono indicate con Y 0 le differenze tra le ordinate della curva superiore e quelle della curva inferiore. Metodi meccanici. I diversi metodi meccanici sono caratterizzati dai vari mezzi con i quali si opera sulla rappresentazione grafica di una superficie allo scopo di calcolarne l area qualunque sia l andamento del contorno. Gli strumenti maggiormente usati nel calcolo meccanico delle aree sono i planimetri. Attualmente i più usati sono i planimetri elettronici digitali che possono essere polari o lineari. In questi strumenti il conteggio dei giri di una rotellina che percorre il perimetro è effettuato da encoders costituiti da dischi codificati che generano una sequenza di codici digitali. Il carattere digitale di questi strumenti permette, scelte l unità di misura e la scala cartografica, di visualizzare direttamente sul visore la superficie. La precisione è molto alta, circa 0,1% e, oltre all area delle superfici, possono essere eseguite anche misure di lunghezze e, in certi casi, coordinate di punti; in quest ultimo caso esiste la possibilità di determinare l area di superfici poligonali posizionando il puntatore solo nei vertici della poligonale, ottenendo una precisione ancora maggiore. L 2.7.2 Suddivisione delle aree. Una delle applicazioni pratiche dell agrimensura consiste nella suddivisione di un appezzamento di terreno per espropriazione, successione ereditaria, permuta, ecc. Ricordiamo che la superficie soggetta a divisione è sempre quella topografica. Molto spesso il problema della divisione delle superfici di terreno si pone nei seguenti termini: dato un appezzamento di area nota A, suddividerlo in n parti, ciascuna di valore proporzionale ai coefficienti P1, P2, P3 ........, Pn. Se l appezzamento di terreno è a valenza uniforme, cioè se tutte le sue parti hanno lo stesso valore L03_2_Misura delle distanze.indd 253 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna